Caso Uss: gip ‘fuga pianificata da gruppo con attività criminali in più Stati’
Milano, 14 giu. (Adnkronos) – Il giudice per le indagini preliminari di Milano “ha accolto integralmente” la ricostruzione della procura di Milano nell’inchiesta che ha portato a ricostruire i componenti della banda che hanno pianificato e realizzato la fuga dell’imprenditore russo Artem Uss, fuggito dai domiciliari e riuscito a tornare a casa. L’ultimo arresto, di poche ore fa, è di Dmitriy Chirakadze, 54 anni, appartenente all’aristocrazia russa e residente in Svizzera.
Il gip, si legge in una nota della procura di Milano, ha riconosciuto come l’evasione “sia risultata pianificata e realizzata da un gruppo di persone riunite che – dopo aver effettuato diversi sopralluoghi, essersi procurate le auto necessarie e aver attivato delle utenze cosiddette ‘citofono’, espressamente dedicate alla commissione del reato” hanno prelevato Uss dall’abitazione dove era detenuto (domiciliari) a Basiglio e lo hanno accompagnato alla frontiera con la Slovenia. Il gruppo “operativo e il suo organizzatore” Chirakadze sono ritenuti un “sodalizio criminale organizzato, impegnato in attività criminali in più di uno Stato, con il coinvolgimento di persone di diversa nazionalità (allo stato soggetti albanesi, serbi, bosniaci e sloveni), che, mediante l’utilizzo di auto immatricolate in più Stati (Italia, Slovenia e Serbia) e di utenze serbe, italiane, bosniache e slovene, hanno adottato una strategia precisa e ben definita, anche diretta a depistare le indagini” si legge nella nota della procura.
In particolare, i componenti del gruppo – secondo quanto ricostruito nell’inchiesta del pm Giovanni Tarzia – “hanno utilizzato un’auto la cui targa non era clonata e che è stata fatta ‘ricomparire’ in una zona lontana dalla frontiera” e “forti dei contatti intrattenuti in Slovenia, hanno attraversato, il giorno stesso dell’evasione, la frontiera di Gorizia, hanno contattato una agenzia di noleggio auto e hanno condotto un’auto in Bosnia, un’altra auto in Serbia ed una terza auto in Slovenia”.
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