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Carmine Saracino e il tartufo pugliese: nuova risorsa per il turismo locale da valorizzare attraverso la formazione

26 Febbraio 2025

– Bari, 26 febbraio 2025. La Puglia, nota per le sue bellezze naturali e il suo patrimonio culturale, sta emergendo come una nuova frontiera per la tartuficoltura, con il potenziale di trasformare il tartufo in una risorsa chiave per il turismo e l’economia locale. Recentemente, sono state individuate sette aree tartufigene che coprono 58 località, dal Gargano al Salento, dove si trovano insediamenti naturali e coltivazioni di tartufo. Questo sviluppo non solo arricchisce il panorama agricolo della regione, ma offre anche nuove opportunità per il turismo enogastronomico. Italo Davide Salines, l’esperto presidente nazionale di Associazione Tartufai Italiani APS, ha dichiarato: ‘ Noi puntiamo sul turismo sostenibile e la tartuficoltura sostenibile è una buona opera per l’ambiente, io ci credo” La Puglia oggi è sotto gli occhi del mondo per la sua vocazione turistica e il segmento del Luxury Food.

Il referente regionale della stessa associazione tartuficola Vito Leccese dichiara “Grazie alle leggi regionali, possiamo pensare a un tartufo turismo, un nuovo indotto che parte dalla terra e si spinge verso nuovi orizzonti’. La raccolta dei tartufi in Puglia non è solo una tradizione consolidata, ma rappresenta anche uno strumento di promozione territoriale. Le aree a più alta vocazione per il tartufo in provincia di Foggia includono Celenza Valfortore, Biccari, Vieste e Vico del Gargano, luoghi che potrebbero diventare mete ambite per gli appassionati di tartufi. ‘Il tartufo è l’elemento più costoso che ci dà madre terra’, continua Saracino, ‘e può diventare un simbolo del nostro turismo sostenibile’. Le prospettive future per la tartuficoltura in Puglia sono promettenti. Con l’aumento della cementificazione e la diminuzione dei territori vocati, la regione potrebbe diventare un punto di riferimento per la produzione e l’esportazione di tartufi.

‘Dobbiamo puntare tantissimo sulla tartuficoltura’, afferma infineCarmine Saracino, ‘stimolare gli imprenditori agricoli e credere nel potenziale di questo settore’. Il Gran Galà del tartufo, tenutosi recentemente, ha messo a confronto il tartufo pugliese con quelli di altre regioni italiane, dimostrando che anche la Puglia può competere nel panorama nazionale e internazionale. ‘Da oggi possiamo dire che c’è anche il tartufo pugliese’, sottolinea Saracino. Questo evento ha contribuito a rafforzare l’immagine della Puglia come terra di tartufi, aprendo la strada a nuove collaborazioni tra ristoratori e tartuficoltori.

Il tartufo pugliese rappresenta una risorsa inestimabile per il futuro economico della regione. Con il giusto supporto e promozione, potrebbe diventare un pilastro del turismo locale, attirando visitatori da tutto il mondo e creando nuove opportunità lavorative. ‘Crediamoci’, conclude Saracino, ‘perché il settore è in espansione e la Puglia ha tutte le carte in regola per diventare un leader nella tartuficoltura’.

Per informazioni:

https://www.ceralaccabari.com/

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