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Come funzionano i prestiti Inps ex Inpdap? Tutti i principali riferimenti per orientarsi

Luglio 28, 2022

(Adnkronos) – Milano, 28 luglio 2022. Capire esattamente il funzionamento di un finanziamento è essenziale per compiere la scelta giusta, in termini di una razionale convenienza. Ma come funzionano i prestiti Inps ex Inpdap? Quali le principali caratteristiche e come ottenere maggiori informazioni in merito? Passiamo in rassegna tutte le maggiori prerogative.

Nel nostro approfondimento tratteremo i prestiti diretti, ossia gestiti direttamente dall’Istituto previdenziale. Non parleremo dei finanziamenti garantiti, ovvero erogati da banche e finanziarie convenzionate.

I finanziamenti che andremo a trattare sono i seguenti:

• Piccolo prestito rivolto agli iscritti Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e al personale di Poste Italiane SpA iscritto alla Gestione Fondo Credito ex IPOST;

• Prestito pluriennale diretto rivolto agli iscritti Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e al personale di Poste Italiane SpA iscritto alla Gestione Fondo Credito ex IPOST;

Il Piccolo prestito per quanti sono iscritti alla Gestione Unitaria prevede la trattenuta della prima rata dal secondo mese successivo a quello in cui si è determinato l’accredito dell’importo accordato. Qualora si determini la conclusione del servizio con diritto a pensione, prima dell’estinzione del finanziamento, questo continua intervenendo sulla pensione. La trattenuta, in quest’ultima eventualità, non può superare un quinto del valore del trattamento pensionistico netto

E per quanto riguarda invece il Prestito pluriennale rivolto agli iscritti alla Gestione unitaria? Il progetto di rimborso è strutturato in cinque anni, corrispondente a 60 rate mensili, o dieci anni (120 rate mensili). L’avvio del rimborso scatta dal secondo mese successivo a quello di erogazione dell’importo accordato.

Il piano di rimborso dei Prestiti Inpdap Pluriennali si determina con rate mensili costanti, che prevedono la trattenuta diretta dalla busta paga. La rata, in ogni caso, non può eccedere la soglia di 1/5 del valore netto dello stipendio o della pensione.

È un’opportunità per il dipendente, che sta già affrontando un processo di restituzione di una cessione di cinque o dieci anni, la richiesta anche di un piccolo prestito. Ma questo sarà fornito in misura inferiore: da una a quattro mensilità, a seconda della durata del progetto di rimborso (da 12 a 48 mesi).

E per quanto riguarda le procedure di richiesta dei prestiti Inpdap? Per scoprire ogni dettaglio basta digitare www.inpdap-prestiti.it, uno dei maggiori punti di riferimento del settore, caratterizzato da una spiccata specializzazione.

Ufficio stampa Fattoretto Agency

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