Edilizia sicura e sostenibile, il distretto STRESS testa nuove soluzioni presso l’hub della Federico II a San Giovanni a Teduccio
– Esoscheletri per edifici in legno per la riqualificazione sostenibile- Progetti europei con dimostratori in Campania- Partnership che ridisegnano il territorio urbano valorizzandolo – Napoli 4 aprile – Test su esoscheletri in legno per le abitazioni e più in generale su tecnologie multifunzionali, abbinati a diversi componenti e sistemi per l’involucro edilizio, in grado di migliorarne le prestazioni di edifici esistenti, sia da un punto di vista strutturale che dell’efficienza energetica. Edifici sui quali grazie all’innovazione si interviene dall’esterno, rendendoli più sicuri ed efficienti dal punto di vista energetico evitando lo spostamento di residenti.
Le sperimentazioni si svolgono presso i laboratori dell’ Hub dell’Università di Napoli Federico II, presso San Giovanni a Teduccio, e riguardano il progetto Horizon EU Multicare, di cui il distretto Stress è partner e anche coordinatore dell’unico dimostratore italiano che avrà sede in Campania. Ne ha parlato Ennio Rubino, presidente di Stress intervistato proprio negli spazi innovativi dei laboratori universitari dell’hub di San Giovanni a Teduccio, nell’ambito del percorso di avvicinamento a FORUM PA 2025 e che si svolgerà dal 19 al 21 maggio al Palazzo dei Congressi di Roma con il claim “Verso una PA aumentata. Persone, Tecnologie, Relazioni”.
Il Distretto Tecnologico STRESS e l’Hub Federiciano di San Giovanni a Teduccio (SGH) condividono una visione comune orientata all’innovazione e alla sostenibilità nel settore delle costruzioni, con un focus sulla valorizzazione del territorio e delle competenze locali. Il primo accordo Stress – Cesma è stato siglato l’ 11 marzo 2015, rinnovato poi nel 2017. Stress ha poi realizzato presso il polo di San Giovanni a Teduccio tre progetti MIUR di Alta Formazione (progetti Smart case, Metropolis, Metrics, 2015) per 5000 ore di lezioni e laboratori, per profili professionali nel campo dell’energia, della conservazione dei beni culturali, e dell’edilizia sismica, ed un progetto Regione Campania (progetto GRISIS, 2023) per la formazione di ricercatori e tecnici di ricerca sul profilo BIM Specialist, per 500 ore di lezioni e laboratori.
Dal punto di vista delle infrastrutture di TESTING, STRESS ha installato la prima stampante 3D per elementi in calcestruzzo presso i laboratori di SGH ( San Giovanni Hub), dando via ad un processo di investimenti e ricerca nel campo della stampa 3D di elementi in calcestruzzo, che oggi vede importanti sinergie con importanti realtà produttive del territorio (EKORU) presso le quali sono state trasferite i laboratori di stampa 3d. E non è tutto: sono stati sviluppati calcestruzzi sostenibili, a basso impatto ambientale, ricavati anche dalle ceneri di incendi boschivi. Stress ha organizzato presso l’hub di San Giovanni meeting internazionali, per la condivisione dei risultati di progetti Horizon a cui ha partecipato, portando a Napoli partenariati europei di eccellenza.
“Il distretto STRESS – ha spiegato il presidente Ennio Rubino – si propone come facilitatore dell’innovazione nel settore delle costruzioni, partendo dal Mezzogiorno. L’esperienza dell’Hub Federiciano di San Giovanni, che ha trasformato un’ex area industriale in un polo di alta intensità di conoscenza con università, ricerca e imprese, rappresenta un modello di rigenerazione urbana e di stimolo all’innovazione in un settore chiave per STRESS. Nel futuro vedo un rafforzamento delle sinergie messe in atto fino ad ora con l’Hub, perché è nella natura di Stress favorire politiche territoriali di innovazione sfruttando collaborazioni virtuose sul territorio”.
Il distretto STRESS opera da più di 25 anni sul territorio, si tratta di una presenza unica per il Mezzogiorno. La filiera dell’edilizia raggruppa oltre l’80% di tutti i segmenti produttivi (materiali, servizi digitali, energia, ecc.) e va sempre più allargandosi per il ruolo sempre più centrale che va assumendo la sostenibilità e la sicurezza. Si tratta di un settore nel quale vengono applicate le tecnologie aerospaziali, come anche l’intelligenza artificiale, ed è un settore che rispetto a quando abbiamo iniziato, circa 27 anni fa, quando era indicato come un settore a basso contenuto di innovazione, è stato destinatario di implementazione di innovazione (energia, idrogeno, materiali aromatici, ecc) volta al miglioramento della qualità della vita.
Il nostro compito per facilitare questo processo – ha aggiunto Ennio Rubino – è stato quello di favorire la collaborazione e l’innovazione trasversale nel settore delle costruzioni nel Mezzogiorno attraverso diverse strategie chiave, prima di tutto creando e portando sul territorio, in particolare in Campania, network di eccellenza sia a livello nazionale che europeo, che coinvolgono istituti di ricerca, università, centri tecnologici, imprese e mondo delle associazioni, operando con tutta la platea di soggetti collegati al settore, promuovendo sinergie e diffondendo la “cultura dell’innovazione” tra attori diversi, aggredendo fondi di finanziamento europei per sviluppare soluzioni innovative condivise e trasferire conoscenze avanzate alle imprese del settore, e favorendo la nascita di start-up e spin-off che propongono al settore servizi innovativi ad alto contenuto tecnologico.
Contatti:dott.ssa Mia Cava
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