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“Più attenzione per i professionisti. E’ l’invito che la Lapet rivolge alla politica”

Settembre 16, 2022

(Adnkronos) – In vista delle prossime consultazioni elettorali, Assoprofessioni a cui la Lapet aderisce, esprimendo la sua preoccupazione per la poca attenzione che i programmi elettorali rivolgono ai professionisti, ha disposto un manifesto (vedi lo schema di sintesi in pagina) in cui sono riportate proposte al fine di sostenere il settore in questione. Intanto, il presidente Assoprofessioni Giorgio Berloffa rileva la gravità della disattenzione, perché “il mondo delle professioni rappresenta complessivamente, tra professionisti di cui alla legge n.4/2013 e professionisti ordinistici, oltre il 6% degli occupati ed il 27% della forza lavoro indipendente”. Non solo, aggiunge il segretario generale Assoprofessioni Roberto Falcone, nonché presidente nazionale Lapet: “I contributi dei professionisti di cui alla legge n.4/2013 mantengono in equilibrio la gestione separata dell’Inps, che altrimenti segnerebbe un deciso calo”. “Ribadiamo quindi la disponibilità ad essere convocati dal nuovo esecutivo per suggerire interventi reali e concreti” precisa Berloffa riferendosi alle proposte che qui di seguito riportiamo brevemente:

Fisco e semplificazioni

L’invito è a che il nuovo Governo porti a termine la riforma fiscale, con l’auspicio di: un miglioramento della qualità della legislazione tributaria, un nuovo equilibrio nel rapporto tra fisco e contribuenti e la costituzionalizzazione dello Statuto del contribuente.

Eliminazione adempimenti e riserve professionali inutili

La legge annuale per il mercato e la concorrenza prevede la promozione della concorrenza nell’esercizio delle libere professioni e delega il governo ad adottare le semplificazioni necessarie allo scopo. “Vigileremo affinché il nuovo esecutivo attui le previsioni della legge e provveda alla rimozione delle riserve inutili”, promette Berloffa. In attuazione delle previsioni di legge, insiste Falcone, “auspichiamo che il visto di conformità venga abolito, ma se tale adempimento dovesse persistere, in forza dei principi della legge, l’abilitazione ad apporre il visto dovrà essere concessa anche ai Tributaristi Qualificati e Certificati, finora ingiustificatamente esclusi”. Inoltre anche la preclusione al patrocinio tributario per i Tributaristi Qualificati e Certificati è un’ulteriore riserva che andrebbe rimossa.

Piena attuazione della direttiva UE 958/2018 sul test di proporzionalità

Berloffa ricorda che “il Consiglio di Stato ha applicato il test di proporzionalità per misurare la legittimità delle riserve professionali, in una decisione che vedeva opposte le guide alpine alle guide ambientali professioniste”. Sulla scorta di questa sentenza Falcone chiede “una immediata applicazione del test alle professioni contabili e fiscali al fine di eliminare tutte le riserve inutili”.

Equo compenso

L’approvazione dell’equo compenso è uno dei primi provvedimenti che la nuova legislatura dovrà adottare. Nella norma sarà necessario inserire uno strumento per ottenere una valutazione sulla congruità del compenso anche per i professionisti di cui alla legge n.4/2013.

Tutela della Malattia

Dopo l’infelice formulazione della legge di bilancio 2022, Assoprofessioni si è subito attivata ed è tutt’ora al lavoro affinché la definizione di «libero professionista» e le tutele che da essa derivano vengano estese ai professionisti di cui legge n.4/2013.

Sostegno al reddito e riforma previdenziale

Assoprofessioni ribadisce la richiesta di semplificare l’accesso all’Iscro e di collegare l’indennità agli strumenti di politiche attive del lavoro, quale, ad esempio, la formazione, perché il professionista deve essere accompagnato quando trasforma il proprio lavoro.

Giustizia tributaria

“Si tratta di provvedimento essenziale all’attuazione del pnrr, ma ci aspettavamo un intervento più ampio” ricorda Falcone. Al nuovo legislatore, quindi, arriva l’invito ad inserire tra i soggetti abilitati al patrocinio anche i Tributaristi qualificati e certificati, in quanto professionisti preparati a fare parte della nuova giustizia tributaria”. Peraltro, non si tratta di includere nuovi soggetti, ma di rimuovere l’esclusione dei soggetti non iscritti al 30 settembre 1993 nei ruoli delle Camere di Commercio, introdotta con la riforma del 1992, e quindi di aggiornare la disciplina all’adozione della normazione UNI ed alla legge n. 4/2013. “Inoltre la nuova legislatura dovrà completare la riforma con almeno due interventi: il primo dovrà sottrarre la giurisdizione tributaria all’apparato organizzativo del Ministero delle Finanze per attribuirla alla Presidenza del Consiglio, mentre, il secondo, dovrà sottrarre all’agenzia delle entrate la fase del reclamo – mediazione, come peraltro suggerito dalla Commissione interministeriale nella relazione del 30 giugno 2021” suggerisce Berloffa.

Rappresentanza e valorizzazione delle professioni

Falcone auspica “una maggiore presenza dei rappresentanti delle professioni ai tavoli istituzionali ed un maggiore coinvolgimento delle professioni nei processi decisionali e nella formazione delle leggi. Non meno importanti le richieste di provvedimenti che circoscrivono la responsabilità dei professionisti ai casi di dolo e colpa grave e la rimozione del numero chiuso dai corsi universitari.

Contatti:www.iltributarista.it

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