Bozzoni (Sapienza): “A Mad for Science 2026 cresce qualità scientifica”
Roma, 28 mag. (Adnkronos/Labitalia) – “È stata, come sempre, un crescendo”. Lo ha detto Irene Bozzoni, professore emerito all’Università Sapienza di Roma e ricercatore senior all’Istituto Italiano di Tecnologia, intervenendo alla finale nazionale della Challenge 2026 del progetto Mad for Science, promossa da Fondazione Diasorin Ets all’Acquario Romano di Roma. Bozzoni ha sottolineato come, nel corso degli anni, il livello dei progetti sia cresciuto sia sul piano scientifico sia su quello comunicativo.
“Anche se la qualità si è sempre mantenuta a livelli altissimi, negli anni si nota una crescita sia nella metodologia sperimentale dei progetti presentati, sia nella capacità di comunicare”, ha spiegato. Secondo la ricercatrice, gli studenti riescono oggi a rendere accessibili contenuti complessi senza banalizzarli. “Vengono utilizzate metodologie scientifiche talvolta molto sofisticate, che però sono rese in maniera fruibile e, pur con le dovute sfumature, mediamente accessibili a tutti”, ha aggiunto. Bozzoni ha poi rivolto un riconoscimento particolare agli insegnanti coinvolti nel progetto: “Oltre a tutto ciò che devono fare per la scuola, trovano il tempo per costruire questo momento di crescita per gli studenti”.
Un impegno che, secondo la docente, “si riverbera non solo sul gruppo specifico di ragazzi che partecipa al concorso, ma su tutto l’istituto”. Infine, la ricercatrice ha evidenziato il valore educativo della competizione scientifica promossa da Fondazione Diasorin Ets. “È un motore potentissimo, alimentato sia dalla possibilità di costruire un laboratorio scientifico, sia dal fatto che i ragazzi iniziano a maturare la sensibilità sull’importanza di impegnarsi, di essere giudicati e di realizzare prodotti di qualità”.
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