Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Contratti: Confapi e Federmanager siglano Ccnl manager delle pmi

25 Marzo 2025

Roma, 25 mar. (Labitalia) – Confapi e Federmanager hanno sottoscritto il nuovo testo che regola il rapporto di lavoro dei manager delle pmi nei settori dell’industria e dei servizi. Il ccnl, che avrà durata fino al 31 dicembre 2027, si applica a tre categorie di management: dirigenti, quadri superiori e professional. È stata confermata l’attenzione all’adeguamento dei minimi dei dirigenti anche in funzione degli aumenti inflazionistici. Il minimo contrattuale dei dirigenti si innalza a 78.000 euro a partire dal 1° gennaio 2025, fino ad arrivare a 82.000 euro a partire dal 1° gennaio 2026, con un aumento in linea con l’inflazione. A copertura dell’anno 2024 è prevista una “una tantum” erogata in due soluzioni di pari importo. Stessa percentuale di incremento per i quadri superiori. Il contratto rafforza la figura del dirigente allineandosi alla giurisprudenza degli ultimi anni e ampliandosi ad altre figure apicali specifiche nell’ambito dell’organizzazione aziendale.

L’accordo, sottolinea il presidente Confapi, Cristian Camisa, “va a rafforzare la già forte collaborazione con Federmanager che non si limita al solo Ccnl. Abbiamo lavorato e continueremo a lavorare insieme, anche nei tavoli istituzionali, per proporre soluzioni che facciano crescere il nostro Paese, la nostra piccola e media industria privata, e che valorizzino managerialità e skills professionali”.

La firma di oggi, rileva il presidente Federmanager, Valter Quercioli, “conferma la crescente collaborazione tra il mondo del management e gli imprenditori delle piccole e medie imprese italiane. Grazie alle fruttuose relazioni industriali costruite con Confapi, consegniamo quindi un quadro contrattuale che persegue l’obiettivo di accrescere competitività e produttività del nostro sistema industriale attraverso una maggiore presenza manageriale nelle pmi, con soluzioni adattabili alle diverse esigenze e specificità aziendali”. L’accordo prevede migliorie per la previdenza complementare con uno 0,5% in più di contribuzione a carico dell’azienda. In particolare viene riconosciuto nella parte normativa un aumento del periodo di comporto in presenza di patologie oncologiche. Attenzione particolare viene data alla parità di genere: la maternità viene tutelata sia durante il periodo di congedo sia dopo, al rientro al lavoro. Vengono introdotti i principi di genitorialità condivisa e di equità retributiva.

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

Carla Miglietta, Uniformazione: “Insegnamento, oggi servono requisiti e percorsi specifici”

28 Marzo 2025
– L’amministratrice della realtà salentina iter e accorgimenti per chi aspira a diventare inseg…

Acrobatica, stima 2025 in crescita con diversificazione business e internazionalizzazione

27 Marzo 2025
Roma, 27 mar. (Adnkronos/Labitalia) – Acrobatica, il gruppo leader internazionale nelle ristruttu…

Omnicom pr group, reputazione marca dipende per 40% da servizi e prodotti offerti

27 Marzo 2025
Roma, 27 mar. (Adnkronos/Labitalia) – Una società insoddisfatta, confusa e polarizzata come ecosi…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI