Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Da HP alla Nato, nCore riunisce i migliori talent acquisition europei a Cernobbio. Obiettivo: l’AI al servizio del recruiting per abbattere bias e pregiudizi

2 Aprile 2025

– Cernobbio, 2 aprile 2025 – La mano umana e il cervello dell’AI insieme per ottimizzare, sempre più, il matching fra domanda e offerta nel mondo del lavoro. Scenari futuri, oltre a una precisa fotografia del presente, sono stati al centro della prima edizione del International Talent Acquisition Forum, organizzata da nCore HR, tech company fondata da Enrico Ariotti e Aldo Toja, sulle sponde del lago di Como a villa D’Este di Cernobbio il 27 e 28 marzo 2025. Un think-tank che ha riunito esperti di talent acquisition di aziende internazionali di rilievo per esplorare le nuove frontiere del recruiting e dell’intelligenza artificiale applicata alla selezione del personale. Ad arricchire il dibattito, la partecipazione di aziende quali Satispay, PVH (Calvin Klein, Tommy Hilfiger), McCain, ING, Heineken, Campari, HP, e istituzioni come la NATO, che hanno condiviso le proprie esperienze sull’integrazione dell’AI nei processi di selezione e le strategie adottate per affrontare le nuove sfide del settore.

«Siamo felici di aver potuto ospitare talent director di esperienza internazionale: il confronto approfondito sul futuro del recruiting, con l’avvento dell’intelligenza artificiale, ha fornito spunti significativi su come le nuove tecnologie possano trasformare i processi di selezione – spiega Silvia Corani, moderatrice dell’evento e CCO di nCore HR con oltre 25 anni di esperienza nel campo della Talent Acquisition consolidata presso aziende globali come Apple, Pandora e Adecco –. Abbiamo discusso delle funzionalità più promettenti dell’AI per rendere il recruiting più inclusivo, equo e agile. Tra i temi trattati, il ruolo degli agenti AI e come questi possano supportare nella gestione delle conversazioni con i candidati e gli hiring manager; l’uso dell’intelligenza artificiale da parte dei candidati per scrivere CV e rispondere alle domande degli intervistatori. Inoltre, abbiamo esplorato l’integrazione dell’AI nell’analisi delle soft skills, per superare la tradizionale classificazione dei candidati basata esclusivamente sul curriculum. Faremo del International Talent Acquisition Forum, visto il successo, un appuntamento annuale».

I temi dell’evento

La prima giornata del Forum ha visto un confronto di alto livello sull’evoluzione della Talent Acquisition nell’era dell’Intelligenza Artificiale. Un panel ha approfondito il ruolo dell’IA nella selezione del personale e il futuro degli Applicant Tracking System (ATS), analizzando come queste tecnologie possano ottimizzare i processi di recruiting e migliorare la qualità delle assunzioni. I relatori hanno discusso delle nuove strategie adottate dalle aziende per rendere il processo di selezione più efficace, ridurre i bias e valorizzare i candidati in modo sempre più candidate-centric.  Un altro panel ha offerto una visione del futuro della Talent Acquisition guidata dall’intelligenza artificiale, in particolare attraverso l’introduzione di agenti AI evoluti. Claire, questo è il nome della collega virtuale presentata in anteprima, rappresenta una svolta nel modo in cui i professionisti HR interagiranno con la piattaforma di recruiting. La direzione intrapresa da nCore HR, come emerso durante l’evento, punta a un futuro in cui compiti cruciali e non della prima fase di recruiting come l’integrazione delle job description, la ricerca attiva di candidati, la risposta alle loro domande, la pianificazione delle interviste, lo screening dei curricula e persino la conduzione di colloqui iniziali potranno essere delegati o assistiti, in accordo con il candidato, da questi “colleghi virtuali”.

Questa evoluzione trasformerà radicalmente l’interazione con il software, spostandosi da un modello basato su interfacce a un’interazione più simile a quella con un membro del team. Grazie a funzionalità come la comprensione del linguaggio naturale, l’utilizzo di e-mail, calendari, chat aziendali, WhatsApp e profili social media, questo agente AI è in grado di operare in modo autonomo e di comunicare con gli utenti attraverso messaggi vocali e testuali. Questa prospettiva delinea un futuro in cui la Talent Acquisition sarà potenziata da assistenti virtuali intelligenti, capaci di alleggerire il carico di lavoro dei recruiter e di permettere loro di concentrarsi su attività a più alto valore strategico e relazionale.

La seconda giornata del Forum è stata dedicata al networking tra i partecipanti, con momenti di confronto più informali. L’evento, che si propone come appuntamento di riferimento per chi opera nel mondo delle risorse umane, offrendo spunti e strumenti concreti per affrontare il futuro del recruiting con un approccio sempre più innovativo e orientato alle persone, si è rivelato un’opportunità per discutere delle sfide future della Talent Acquisition e per creare nuove sinergie tra i professionisti del settore.

«L’Intelligenza Artificiale non è solo un supporto tecnologico, ma una leva strategica capace di rivoluzionare il modo in cui le aziende identificano, selezionano e valorizzano i talenti – spiega Enrico Ariotti, co-founder di nCore HR –. Abbiamo voluto creare uno spazio di confronto aperto e costruttivo, in cui i professionisti HR potessero esplorare le opportunità offerte dall’AI e condividere le proprie esperienze dirette. Oggi, più che mai, i recruiter devono affrontare nuove sfide: l’aumento del volume di candidature, la necessità di processi più rapidi ed efficienti e, allo stesso tempo, la ricerca di un’esperienza più personalizzata e coinvolgente per i candidati. Con le tecnologie nCore HR costruiamo strumenti capaci di migliorare l’intero processo di selezione, rendendolo più preciso, equo e realmente basato sulle competenze e sul potenziale delle persone».

Matching puro e annunci inclusivi, gli sviluppi di nCore HR nel 2025 Nel suo percorso di innovazione, nCore HR si concentra su tre aspetti chiave per rendere il processo di selezione più efficace: ricerca pura, con eliminazione dei bias, ottimizzazione in chiave inclusiva delle job description e ricerca attiva di talenti.

Uno dei principali ostacoli nel recruiting tradizionale è la presenza di pregiudizi inconsci nei processi di selezione. L’AI permette di ripulire i CV da informazioni sensibili come genere, età, etnia, disabilità e neurodiversità. Questo garantisce un processo di blind recruiting “puro”, in cui i candidati vengono valutati esclusivamente in base a esperienze, formazione e competenze. L’implementazione del ranking AI nei sistemi di nCore HR consente di rimuovere tutto ciò che non è rilevante per la selezione e di effettuare un matching tra competenze e requisiti dell’annuncio in modo oggettivo, riducendo al minimo l’interferenza di pregiudizi inconsapevoli. L’AI Ranking è una tecnologia più avanzata del semplice keyword matching, progettata per valutare in modo sofisticato l’idoneità complessiva di un candidato rispetto a una posizione. Analizza vari fattori, tra cui anni di esperienza in ruoli simili, settore di provenienza, rilevanza del percorso educativo e conoscenza di strumenti specifici. Inoltre, il sistema recupera automaticamente anche candidati già presenti in database aziendali per altri annunci, garantendo una selezione basata solo su dati effettivi e misurabili.

In un mondo che evolve a una velocità sempre maggiore, il valore delle soft skill nel contesto lavorativo e del reclutamento sta diventando sempre più centrale. Si evidenziano come, in un futuro non troppo lontano, i tradizionali curriculum vitae potrebbero perdere parte della loro rilevanza, poiché l’intelligenza artificiale utilizzata dai candidati potrebbe standardizzarli o renderli facilmente replicabili. In questo scenario, la capacità di distinguere i candidati non si baserà più unicamente sulle esperienze pregresse, ma sempre più sulle competenze trasversali che definiscono il modo in cui una persona lavora, collabora e si adatta.

Le discussioni contenute nelle fonti sottolineano come le aziende stiano già rivolgendo una maggiore attenzione alle soft skill per diversi motivi:

Obiettività e riduzione dei bias: assumere basandosi sulle soft skill è visto come un approccio più oggettivo che può contribuire a ridurre i pregiudizi inconsci nei processi di selezione.

Miglioramento delle dinamiche di team: comprendere le soft skill dei candidati è fondamentale per creare team coesi e bilanciati, identificando le competenze complementari necessarie.

Previsione della performance lavorativa: l’obiettivo ultimo dell’analisi delle soft skill è quello di prevedere come un candidato si integrerà e potrà performare nel ruolo.

Adattabilità al cambiamento: in un contesto aziendale in rapida evoluzione, soft skill come l’agilità e la flessibilità diventano cruciali per il successo individuale e organizzativo.

L’introduzione di test psicometrici e strumenti basati sull’intelligenza artificiale nei processi di assunzione riflette questa crescente importanza delle soft skill. Questi strumenti mirano a valutare le caratteristiche personali e le competenze comportamentali dei candidati in modo più strutturato e, potenzialmente, meno influenzato da fattori soggettivi.

Tuttavia, le fonti evidenziano anche le sfide legate alla misurazione e alla valutazione delle soft skill, come la difficoltà di definire profili di successo univoci e di evitare classificazioni troppo rigide. Nonostante ciò, la direzione sembra chiara: in un mondo in cui le competenze tecniche possono evolvere rapidamente e l’automazione può trasformare i ruoli, le soft skill, intrinsecamente umane e legate al modo di essere e di interagire, acquisiranno un valore sempre maggiore come fattori distintivi e predittori di successo a lungo termine. Le aziende che sapranno integrare efficacemente la valutazione delle soft skill nei loro processi di reclutamento saranno meglio posizionate per attrarre e coltivare talenti in grado di navigare la complessità e la velocità del mondo del lavoro attuale e futuro. nCore HR ha presentato in anteprima la sua suite integrata di AI Assessment, una soluzione all’avanguardia progettata per rispondere alle crescenti esigenze di valutazione delle competenze trasversali in un mondo del lavoro in continua e rapida evoluzione. Questa suite, come discusso, sfrutta la potenza dell’intelligenza artificiale per analizzare le risposte dei candidati durante le video interviste, andando oltre la semplice analisi del curriculum vitae e fornendo una visione più completa e sfaccettata del potenziale di un individuo.

L’obiettivo di nCore HR è quello di fornire uno strumento che non solo ottimizzi il processo di screening per grandi volumi di candidati, ma che permetta anche di identificare quei tratti personali e quelle soft skill che sono sempre più cruciali per il successo in un ambiente dinamico e complesso. In un’epoca in cui le competenze tecniche possono diventare rapidamente obsolete, la capacità di adattarsi, collaborare, comunicare efficacemente e dimostrare agilità mentale diventa un fattore distintivo fondamentale.

La suite integrata di nCore HR mira a superare i limiti dei tradizionali metodi di valutazione, offrendo un approccio più obiettivo e potenzialmente meno soggetto a pregiudizi inconsci. Attraverso l’analisi delle risposte video e la loro comparazione con i requisiti del ruolo e la cultura aziendale, nCore HR si propone di supportare decisioni di assunzione più informate e mirate, contribuendo a costruire team più performanti e resilienti in un contesto lavorativo sempre più sfidante. Come evidenziato durante la discussione, strumenti di questo tipo rappresentano il futuro del reclutamento, consentendo di focalizzarsi sulle qualità intrinseche dei candidati che andranno a fare la vera differenza nel lungo termine.

I numeri di nCore HR

Da quando nCore HR opera, ha gestito la creazione di più di 500mila posizioni lavorative, delle quali 150mila sono state aperte nell’ultimo anno. Il sistema, operativo in 12 lingue e 60 Paesi, riceve una candidatura ogni cinque secondi. Obiettivo di nCore HR è sfruttare l’AI per rendere il processo di recruiting più trasparente, equo e meritocratico, eliminando bias e aumentando la connessione fra talenti e le opportunità migliori per loro. Degli oltre 25 milioni di curricula ricevuti, oltre 25mila gestiti al giorno, più di nove milioni di candidati hanno valutato la propria soddisfazione, premiando nCore HR con un punteggio di 4,8 su 5. Fra le caratteristiche più apprezzate dai candidati è la semplicità dell’intero processo: per candidarsi bastano pochi dati, senza dover sottostare a lunghe (e spesso tortuose) procedure. La tecnologia HR-Tech di nCore HR ha conquistato aziende quali Champion, Douglas, We Build, Zambon, Maccaferri, Lamborghini, Bmw, Aruba, Adecco.

nCore HR è un’azienda fondata nel 2017 da Enrico Ariotti e Aldo Toja, che ha messo in atto una totale innovazione del settore del recruiting, operando attraverso software in cloud che si occupa di aiutare i professionisti della selezione di tutto il mondo ad automatizzare le operazioni non-core che tipicamente occupano il 60% del tempo dedicato alle risorse umane, e lo fa grazie all’utilizzo mirato e innovativo delle tecnologie di intelligenza artificiale. Grazie a nCore HR si ottimizza non solo il processo di ricerca di personale, ma si migliora la qualità delle assunzioni nell’ottica dell’attrazione dei migliori talent. 

https://www.ncorehr.com

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

Dazi, ExportUsa: ecco come trasformare le sfide in opportunità tra le righe delle normative globali

03 Aprile 2025
Roma, 3 apr. (Adnkronos/Labitalia) – “Dopo le recenti dichiarazioni del Presidente Trump e la fir…

Leonardi (Cirfood): “Benessere persone al centro ristorazione aziendale”

03 Aprile 2025
Reggio Emilia, 3 apr. (Adnkronos/Labitalia) – “Cirfood è un’impresa di persone per le persone. Qu…

Michele Piagno, inventore dei cocktail fluorescenti: “Ai giovani che vogliono diventare bartender dico: studiate, non copiate!”

03 Aprile 2025
– Milano, 3 aprile 2025. In un’epoca dominata dai social, dove l’improvvisazione sembra divent…

Cirfood, ristorazione aziendale per 76% di chi lavora è strumento per benessere

03 Aprile 2025
Bologna, 3 apr. (Adnkronos/Labitalia) – Negli ultimi anni, il concetto di benessere nei contesti …

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI