---
title: "Imprese, Vacarini (Unipol): &#8220;Diventino media company per dialogare con nuove generazioni&#8221;"
description: "Roma, 20 ott. (Adnkronos/Labitalia) - “Le aziende non possono più permettersi di comunicare solo in modo tradizionale: oggi è indispensabile utilizzare tutti i nuovi strumenti messi a disposizione dai social media e costruire una vera e propria media company. Solo così riusciremo a raggiungere i nos..."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/adnkronos-images/Fernando Vacarini_unipol_comm.JPG
date: 2025-10-20
author: adnkronos
url: https://laragione.eu/adnkronos/lavoro/imprese-vacarini-unipol-diventino-media-company-per-dialogare-con-nuove-generazioni/
categories: [Lavoro]
---

# Imprese, Vacarini (Unipol): &#8220;Diventino media company per dialogare con nuove generazioni&#8221;

![Imprese, Vacarini (Unipol): &#8220;Diventino media company per dialogare con nuove generazioni&#8221;](https://laragione.eu/wp-content/uploads/adnkronos-images/Fernando Vacarini_unipol_comm.JPG)

Roma, 20 ott. (Adnkronos/Labitalia) - “Le aziende non possono più permettersi di comunicare solo in modo tradizionale: oggi è indispensabile utilizzare tutti i nuovi strumenti messi a disposizione dai social media e costruire una vera e propria media company. Solo così riusciremo a raggiungere i nostri clienti e, soprattutto, le nuove generazioni”. Sostiene Fernando Vacarini, responsabile media relations, corporate reputation and digital PR Gruppo Unipol, intervenuto alla presentazione, presso a Camera dei Deputati, del Brand journalism festival 2025, evento promosso da Social Reporters e in programma l’11 novembre al Talent Garden di Roma.

Vacarini ha poi commentato i risultati dell’Osservatorio GenerationShip 2025 di Changes Unipol, evidenziando il cambio di paradigma nei consumi mediatici giovanili: “I giovani si informano molto meno attraverso giornali, radio e tv, preferendo i social network. Per questo dobbiamo incontrarli nei luoghi in cui si trovano, assecondando i loro linguaggi e abitudini, ma senza abbandonare del tutto i canali tradizionali. La sfida è integrare mondi diversi in un’unica strategia di comunicazione coerente e credibile”.
