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Previdenza, Cassa geometri: in Bilancio 2025 crescono avanzo (153 mln) e patrimonio netto (3 mld)

23 Aprile 2026

Roma, 22 apr. (Adnkronos/Labitalia) – Avanzo in crescita del 16%, solidità patrimoniale oltre i 3 miliardi, rafforzamento della sostenibilità a lungo termine e garanzie su prestazioni pensionistiche adeguate. Questi i pilastri del bilancio consuntivo della Cassa italiana di previdenza e assistenza dei geometri liberi professionisti approvato dal comitato dei delegati riunitosi nella sede di Palazzo Corrodi a Roma. L’esercizio 2025 si chiude con un avanzo economico di 153,2 milioni di euro, in aumento del 16,1% rispetto ai 131,9 milioni del 2024, in continuità con il percorso di rafforzamento degli equilibri economico-finanziari avviato negli ultimi anni, in un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da elementi di incertezza.

Il bilancio evidenzia un incremento del +3,5% – +5,4% per rivalutazione inflattiva – della spesa pensionistica che sale a 599,2 milioni. Ciò nonostante, il saldo previdenziale rimane positivo a 244,4 milioni (+12,7 milioni sul 2024) e il rapporto contributi/pensioni è stabile sull’1,4. Questo andamento si inserisce in un quadro di progressivo rafforzamento del welfare di categoria, con un’attenzione crescente alle esigenze sociali e assistenziali e alla sostenibilità complessiva del sistema. La crescita delle prestazioni è sostenuta da una base contributiva solida: i ricavi contributivi salgono a 844,4 milioni facendo segnare un +4,1% rispetto al valore di 811,5 milioni dell’anno precedente e contribuendo in modo significativo alla tenuta del sistema.

Il valore della produzione si attesta sui 896,9 milioni (+4,7% rispetto all’anno precedente), il patrimonio netto raggiunge i 3,046 miliardi (+5,3% rispetto ai 2,893 miliardi 2024), e l’indice di copertura del patrimonio netto agli oneri pensionistici è pari a 5,19 annualità. In questo contesto, la gestione previdenziale evidenzia un equilibrio strutturale, sostenuto anche dai risultati positivi della gestione finanziaria, che registra proventi netti pari a 62,4 milioni di euro (+30,8% rispetto all’anno precedente). La combinazione tra crescita delle entrate contributive, incremento del patrimonio e risultati della gestione finanziaria consente di rafforzare ulteriormente la sostenibilità del sistema nel lungo periodo, garantendo stabilità ed equilibrio intergenerazionale.

Il bilancio 2025 conferma quindi la capacità della Cassa di coniugare equilibrio economico-finanziario e tutela delle prestazioni, assicurando continuità e adeguatezza nel tempo. Il rafforzamento della base contributiva e del patrimonio rappresenta, infatti, la condizione essenziale per sostenere nel tempo il livello delle prestazioni pensionistiche e assistenziali, rispondendo in modo efficace alle esigenze degli iscritti e dei pensionati.

Il presidente di Cassa geometri, Diego Buono, ha commentato: “Il bilancio consuntivo 2025 conferma la solidità della Cassa e la capacità dell’Ente di affrontare con equilibrio un contesto economico complesso, segnato da incertezze macroeconomiche e dal progressivo invecchiamento della platea degli iscritti. Ma la sola sostenibilità non basta. Grazie alla recente riforma approvata dai Ministeri vigilanti che ha incrementato sia l’aliquota contributiva che la retrocessione dell’integrativo, siamo intervenuti per garantire l’adeguatezza delle prestazioni pensionistiche: solo per fare un esempio, a fronte di un reddito medio di categoria pari a 40 mila euro e di un volume d’affari di 55 mila euro, con un’aliquota contributiva del 22% e la retrocessione del 60% del contributo integrativo, un geometra potrà beneficiare di un assegno pensionistico di 23.500 mila euro, pari a un tasso di sostituzione del 59%. Prima della riforma, invece, l’assegno pensionistico si attestava a 18.500 mila euro, con un tasso di sostituzione del 46%, quindi con una prestazione inferiore di circa il 22% e un tasso di sostituzione più basso di 13 punti percentuali”.

“Gli ottimi risultati – ha detto – ci spingono a proseguire lungo questa strada, a beneficio delle generazioni attuali e future. La Cassa geometri continuerà, inoltre, a sostenere le molte iniziative già avviate in collaborazione con il Consiglio nazionale geometri e finalizzate a favorire la formazione dei giovani geometri e la loro professionalizzazione, a potenziare il welfare a favore di tutti gli iscritti e a promuovere la cultura previdenziale nella nostra comunità, anche grazie al lavoro di ricerca, analisi e comunicazione della Fondazione geometri italiani”.

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