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Sostenibilità: sondaggio Omio, a italiani sta a cuore ma vorrebbero fare di più

Aprile 5, 2022

Roma, 4 apr. (Labitalia) – Gli italiani hanno a cuore il tema della sostenibilità – solamente il 2% degli intervistati non è interessato – ma vorrebbero fare di più. Le scelte sostenibili stanno diventando, infatti, sempre più importanti nelle nostre vite. Ma dovremmo rivedere la nostra dieta? Dovremmo scegliere di consumare solamente prodotti locali? Le borse di tela sono davvero meglio di quelle di carta? Quando ha senso viaggiare in aereo e quando dovremmo invece optare per il treno? Trovare la risposta a queste domande non è semplice, ma nemmeno impossibile. Iniziamo innanzitutto a capire quanto l’Italia si consideri sostenibile: questo l’obiettivo di un sondaggio commissionato dalla piattaforma di prenotazione viaggi Omio e realizzato da YouGov, che ha chiesto agli italiani di autovalutarsi in ambito di sostenibilità.

La maggior parte degli intervistati in Italia si considera abbastanza consapevole sulle tematiche ambientali, mentre uno su cinque pensa di poter fare di più. Più della metà (63%) considera il proprio comportamento quotidiano abbastanza sostenibile, ma vede anche ulteriori possibilità per agire in modo più consapevole in materia di rispetto dell’ambiente. Il 17% si considera già molto sostenibile e non ritiene necessari ulteriori miglioramenti. Quasi un intervistato su cinque in Italia (15%) ritiene di non fare ancora abbastanza. La generazione dei Fridays for Future è addirittura più critica con se stessa su questo fronte: uno su cinque (21%) di coloro che hanno tra i 18 e i 24 anni afferma di non adottare un approccio sufficientemente green.

Dove si possono intravedere delle concrete opportunità per mettere in atto decisioni sostenibili e amiche dell’ambiente? I più eco-friendly utilizzando treno e autobus: un italiano su cinque è convinto di poter viaggiare in modo più sostenibile. Tra questi, il 4% ritiene che rinunciare ai viaggi aerei in favore di spostamenti in treno e autobus sia una possibile soluzione per agire in modo più sostenibile, mentre per il 17% utilizzare mezzi pubblici e bicicletta può avere un impatto significativo sull’ambiente.

Oltre al comportamento di viaggio, quasi la metà (48%) degli intervistati ritiene che utilizzare prodotti riciclati possa contribuire al benessere del pianeta: in particolare, il 12% considera i prodotti realizzati in modo davvero sostenibile una valida opzione. Importanti anche le scelte alimentari: per il 10% il consumo di cibi vegetariani o vegani è l’aspetto più rilevante della vita quotidiana per agire in modo più sostenibile. Il 33% degli intervistati considera treni e autobus alternative sostenibili, mentre il 27% ritiene che si dovrebbero evitare i viaggi in aereo (15%) e le crociere (12%). Per il 17% degli intervistati compensare le emissioni di CO2 derivanti dai viaggi aerei conta come viaggio sostenibile; mentre un terzo (32%) del panel ritiene che viaggiare in modo positivo per il clima corrisponda a compensare più CO2 per l’intero viaggio di quanta se ne consumi in totale.

In ogni caso, viaggiare in modo sostenibile non significa solamente utilizzare mezzi eco-friendly: il 37% ritiene importante anche la quantità di rifiuti da imballaggio prodotti in loco, mentre il 23% cerca di prediligere alloggi sostenibili. Quasi la metà degli intervistati (41%) riscontra difficoltà soprattutto nel prezzo e desidererebbe avere a disposizione alternative di viaggio sostenibili più economiche o di egual costo. Per quasi una persona su 5 (19%), anche i biglietti degli autobus e dei treni sono troppo costosi per preferire questi mezzi di trasporto all’aereo o alla nave. Più di un terzo (35%) lamenta la mancanza di opzioni e di informazioni sulle alternative di viaggio sostenibili, tra cui collegamenti veloci in autobus e in treno. La percentuale aumenta se si considerano le fasce più giovani: il 45% degli intervistati tra i 18 e i 24 anni pensa di non avere alternative. Un terzo (34%) vorrebbe più informazioni su come viaggiare in modo più sostenibile.

Oltre al prezzo, anche il tempo è un fattore decisivo: uno su tre (32%) considera l’autobus e il treno come mezzi poco veloci, mentre il 37% ritiene che questi mezzi non garantiscano la stessa flessibilità che si ha in auto. In conclusione, c’è ancora molto margine di miglioramento: dalla messa a disposizione delle informazioni alla proposta di alternative valide ed economiche, sono ancora tanti i modi in cui il settore dei trasporti può venire incontro ai viaggiatori. E questo è senza dubbio uno degli obiettivi primari di Omio.

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