Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

Alzheimer, Lorenzin (Pd): “Urge linea Ue su prevenzione accesso a cure e supporto”

15 Luglio 2026

Roma, 15 lug. (Adnkronos Salute) – “Abbiamo assoluto bisogno di una linea di azione europea che permetta, da un lato, di strutturare la prevenzione, aumentare i centri per le demenze a livello europeo, potenziare le reti di diagnostica precoce con i biomarcatori e garantire l’accesso ai farmaci”, dato che “oggi abbiamo una prima linea di terapie e, speriamo, nel prossimo futuro altre. Dall’altro lato, è fondamentale sostenere la parte sociale: assistenza, supporto ai caregiver, luoghi idonei dove poter vivere e modi diversi di affrontare la malattia”. Lo ha detto la senatrice Beatrice Lorenzin, co-presidente dell’Intergruppo parlamentare per le Neuroscienze e l’Alzheimer, all’incontro ‘Alzheimer: bisogno sociale, responsabilità collettiva’, ospitato dalla Santa Sede, presso il Palazzo della Cancelleria Vaticana, per fare il punto sulle prospettive della presa in carico delle persone colpite dalla malattia.

La senatrice ha posto l’accento sui “numeri dell’invecchiamento della popolazione europea e dell’inverno demografico” che rendono “ineludibile il fatto che il tema delle demenze e dell’Alzheimer diventi una questione europea, da affrontare con una strategia comune, così come è stato fatto in passato per il cancro: inserire l’oncologia tra gli obiettivi europei ha permesso a Paesi che non avevano accesso all’innovazione, alla ricerca e alle infrastrutture, di strutturare al proprio interno, anche attraverso linee guida condivise, opzioni di terapia, di cura e di diagnosi per milioni di persone”, ha puntualizzato.

“Oggi il tema delle demenze e dell’Alzheimer diventa ancora più importante perché ci troviamo di fronte a un doppio scenario – ha osservato – se da un lato abbiamo la fortuna di vivere tutti molto più a lungo, affrontando quindi il tema della longevità, dall’altro sappiamo già esattamente quante saranno le persone molto anziane e i grandi anziani nel 2050″, equanti soffriranno di Alzheimer. “Oggi, tra gli over 65, abbiamo quasi 600mila persone con l’Alzheimer e 900mila con demenza. Per il 2050 parliamo di numeri più che raddoppiati”. Ma se i numeri sono importanti, “dietro i numeri ci sono le persone”, ha sottolineato. “Persone che si troveranno sole ad affrontare una patologia molto pesante, caratterizzata dalla perdita della cognizione. Anche le dinamiche familiari cambieranno, anzi, sono già cambiate, e ricordiamo che oggi è proprio la famiglia a prendersi cura delle persone con Alzheimer”, ha concluso.

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

15 Luglio 2026
Roma, 15 lug. – (Adnkronos) – “Arriviamo a Spa-Francorchamps sapendo che ci attende un weekend part…
15 Luglio 2026
Roma, 15 lug. (Adnkronos) – Chi costruisce oggi la verità? Chi orienta il racconto della realtà? E…
15 Luglio 2026
Roma, 15 lug. (Adnkronos) – L’Inghilterra va a caccia di una vittoria nel campionato mondiale che m…
15 Luglio 2026
Roma, 15 lug (Adnkronos) – I distinguo del centrosinistra nella politica estera approdano anche nel…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI

    Exit mobile version