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title: "Cancro seno, Di Maio (Aiom): &#8220;Patient reported outcomes centrali per qualità di vita e valutazione terapie&#8221;"
description: "Roma, 10 giu. (Adnkronos Salute) - \"La survey di Andos e Crea Sanità ci dà messaggi molto preziosi perché ribadisce l'importanza dei patient reported outcomes e della qualità di vita nella gestione delle persone affette da tumore. In particolare, i Pro consentono di evidenziare sintomi che rischiano..."
date: 2026-06-10
author: adnkronos
url: https://laragione.eu/adnkronos/news/cancro-seno-di-maio-aiom-patient-reported-outcomes-centrali-per-qualita-di-vita-e-valutazione-terapie/
categories: [News]
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# Cancro seno, Di Maio (Aiom): &#8220;Patient reported outcomes centrali per qualità di vita e valutazione terapie&#8221;

Roma, 10 giu. (Adnkronos Salute) - "La survey di Andos e Crea Sanità ci dà messaggi molto preziosi perché ribadisce l'importanza dei patient reported outcomes e della qualità di vita nella gestione delle persone affette da tumore. In particolare, i Pro consentono di evidenziare sintomi che rischiano di essere sottoriportati e sottotrattati: si tratta di sintomi potenzialmente silenti, non sempre visibili agli occhi degli sperimentatori negli studi clinici o dei medici nella pratica quotidiana, ma con un impatto molto rilevante sulla qualità di vita". Lo ha dichiarato Massimo Di Maio, Dipartimento di Oncologia dell'università di Torino, Città della Salute e della Scienza, presidente Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), in occasione della presentazione del II Rapporto Andos-Crea Sanità 'Effetti collaterali del cancro alla mammella: qualità di vita', presentato a Roma.

"Un secondo messaggio - ha aggiunto - riguarda la necessità di ripensare gli endpoint utilizzati per valutare il valore dei trattamenti: non solo aspettativa di vita e risposta obiettiva, ma anche percepito, vissuto e qualità di vita, che nei pazienti hanno un ruolo fondamentale. Infine, è importante non limitare l'attenzione ai Pro nella fase di trattamento attivo, ma considerarli anche nel follow-up, dove molte persone affrontano una lunga storia dopo le terapie e c'è il rischio che aspetti rilevanti per la qualità di vita vengano sottovalutati o non adeguatamente trattati".
