Caporalato: protocollo tra Procura Milano e Inps, già 80mila lavoratori stabilizzati
Milano, 30 gen. (Adnkronos) – Firmato il primo protocollo in Italia tra la Procura di Milano e l’Inps a sostegno della legalità nel mondo del lavoro. Il presidente dell’Istituto Gabriele Fava e il procuratore capo Marcello Viola hanno firmato la convenzione finalizzata “a potenziare le azioni di prevenzione, ricerca e repressione delle violazioni economico finanziarie nel settore della previdenza e dell’assistenza”. Un ulteriore passo avanti nella collaborazione dopo le molteplici inchieste – in particolare nel settore della logistica e della moda – rispetto alle quali si sono già ottenute “oltre 80mila posizioni regolarizzate”.
L’accordo, il primo del genere in Italia, rafforza un modello di cooperazione che consente scambi informativi più tempestivi, procedure più sicure e un coordinamento operativo più efficace nelle irregolarità che incidono sul funzionamento del mercato del lavoro e sulla correttezza delle tutele previdenziali. “Questa convenzione certifica un modello virtuoso, con l’Inps abbiamo l’obiettivo comune della legalità e oggi consolidiamo la nostra collaborazione” spiega il procuratore capo Viola. Il protocollo “va letto come un ulteriore mattone a favore della legalità, contro fenomeni come il caporalato e il lavoro nero. Con questa firma tuteliamo i cittadini e la correttezza dei rapporti di lavoro” sottolinea il presidente dell’Inps, Fava.
La firma, avvenuta in Procura a Milano, ha visto la presenza di Antonio Pone direttore Generale vicario, Alessandro Romano, direttore centrale internal audit, risk management, compliance e antifrode, Mauro Saviano, direttore del coordinamento Metropolitano di Milano, Eugenio Fusco e Bruna Albertini, sostituti procuratori di Milano. Le comunicazioni istituzionali saranno veicolate attraverso Posta elettronica certificata e strumenti digitali che assicurano integrità e riservatezza, mentre il Portale dedicato alle notizie di reato garantirà un trasferimento immediato delle segnalazioni emerse durante le attività di controllo.
L’Istituto metterà a disposizione della Procura le proprie strutture specialistiche, “impegnate nella prevenzione e nell’individuazione dei fenomeni che alterano il mercato del lavoro e danneggiano i diritti dei cittadini e le imprese corrette”. La Procura “potrà richiedere approfondimenti istruttori e valutare iniziative congiunte, con l’obiettivo di assicurare un presidio di legalità solido e coerente. La convenzione prevede incontri periodici per monitorare l’evoluzione dei fenomeni e definire strategie condivise, nella consapevolezza che la tutela del sistema previdenziale e del lavoro regolare rappresenta un interesse primario dello Stato”.
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