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Caso Aurora: errore nel casellario di Valdez Velazco, gip ‘aggressivo e violento’

7 Gennaio 2026

Milano, 7 gen. (Adnkronos) – Più precedenti, ma incensurato secondo il casellario giudiziario. E’ uno dei dettagli che potrebbe spiegare perché Emilio Gabriel Valdez Velazco, il peruviano di 57 anni indagato per l’omicidio di Aurora Livoli, potesse girare liberamente nonostante fosse stato denunciato nel 2025 per una violenza sessuale commessa ai Cologno Monzese ai danni di una 19enne. Nell’ordinanza di custodia cautelare del fermo firmata dalla giudice per le indagini preliminari di Milano Nora Lisa Passoni si sottolinea la pericolosità dell’uomo che lo scorso 28 dicembre aggredisce e rapina una giovane alla fermata della metropolitana Cimiano, ma anche la sua errata incensuratezza.

“L’indagato, a specifica domanda in merito ai precedenti a suo carico, ha dichiarato di averne, sicché è più che probabile che la ragione della mancata indicazione di condanne nel certificato del casellario giudiziale non sia l’incensuratezza di Valdez Velazco, ma il mancato aggiornamento del certificato a suo carico” scrive la giudice. La vittima della rapina lo riconosce dalle immagini di videosorveglianza (immagini che mostrano anche Aurora Livoli), ma soprattutto non sbaglia quando riferisce che il vero obiettivo non è il suo cellulare, ma ucciderla. “La percezione che l’indagato avesse il proposito di ucciderla appaiono razionali e condivisibili”, tanto che dopo averle sottratto con forza il cellulare continua a stringerle il collo e a spostarla in un luogo isolato. Solo la reazione della giovane, vissuta come “unica occasione di salvezza”, le ha permesso probabilmente di non morire.

Nel provvedimento si ricorda che il 57enne verrà ascoltato domani nel carcere di San Vittore dal pm Antonio Pansa – non è in regola sul territorio italiano e che il carcere è l’unica misura adeguata per prevenire le sue azioni “aggressive e violente”. Gli arresti domiciliari, anche se applicati con il dispositivo di controllo elettronico, “non potrebbero scongiurare né il pericolo di fuga, né il pericolo di reiterazioni di simili manifestazioni di violenza contro la persona e, in particolare, contro le giovani donne, specie considerato che avendo l’indagato sostenuto di essere stato sotto l’effetto di alcool e droghe, di cui abusa”.

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