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title: &quot;Caso Epstein, dietrofront di Trump su pubblicazione file: oggi il voto&quot;
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date: 2025-11-18
author: adnkronos
url: https://laragione.eu/adnkronos/news/caso-epstein-dietrofront-di-trump-su-pubblicazione-file-oggi-il-voto/
categories: [News]
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# Caso Epstein, dietrofront di Trump su pubblicazione file: oggi il voto

Washington, 17 nov. (Adnkronos) - &quot;I Repubblicani alla Camera dovrebbero votare a favore della pubblicazione dei file sul caso Epstein, perché non abbiamo nulla da nascondere&quot;. Con questo messaggio, diffuso su Truth Social, Donald Trump ha segnato una brusca inversione di rotta su uno dei temi più spinosi per la sua amministrazione, dopo mesi trascorsi a tentare di bloccare il voto sulla divulgazione dei dossier del Dipartimento di Giustizia riguardanti il defunto finanziere e condannato per abusi sessuali Jeffrey Epstein.

La svolta arriva mentre decine di deputati repubblicani sembrano intenzionati a sfidare le indicazioni del tycoon, pronti a votare con i democratici una misura bipartisan attesa in aula oggi.

Per settimane la Casa Bianca e lo speaker Mike Johnson avevano cercato di ostacolare la proposta - guidata dai deputati Thomas Massie (Gop) e Ro Khanna, democratico - per impedirne l’approdo al voto finale. Ma gli sforzi non sono bastati a contenere il crescente malcontento nel gruppo repubblicano, dove ormai quasi un centinaio di deputati appare orientato a sostenere la pubblicazione dei documenti. La [pressione esercitata da Trump](https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/caso-epstein-trump-file-nuova-strategia_11LvA6W8CkR6rA3sbzWJdQ), che nei giorni scorsi aveva perfino convocato alcuni parlamentari nella Situation Room per convincerli a cambiare posizione, si è rivelata inefficace.

La spaccatura interna al Gop si è ampliata dopo la diffusione di migliaia di email legate a Epstein, in cui il finanziere affermava che Trump &quot;sapeva delle ragazze&quot;. Pur non essendoci prove che incastrino il presidente, il tema è diventato - secondo Politico - &quot;politicamente tossico&quot; e ha incrinato i rapporti con alcuni dei suoi fedelissimi, come Marjorie Taylor Greene, da giorni bersaglio dei suoi attacchi sui social. Johnson, che sostiene la necessità di &quot;massima trasparenza&quot; pur chiarendo che non voterà la misura, ha ammesso che alla Camera ci saranno &quot;molti voti&quot; a favore del provvedimento.

Il timore nella maggioranza è che un forte sostegno repubblicano possa aumentare la pressione sul Senato, costringendo la Camera alta a prendere in considerazione il testo e aprendo la strada a un possibile veto presidenziale, che alimenterebbe ulteriormente la controversia e creerebbe imbarazzo all’amministrazione. Il dietrofront di Trump - diventato forse inevitabile dopo le ultime defezioni - punta ora a ricompattare il partito, dai conservatori più rigidi ai moderati. L’obiettivo per tutti, sintetizza Massie, è andare avanti: &quot;Se si pensa alla cosa giusta da fare, è abbastanza ovvio: si vota a favore.&quot;
