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Dugo (Campus Bio-Medico): “Cibo cerniera tra ambiente ed essere umano”

19 Novembre 2025

Roma, 18 nov. (Adnkronos Salute) – Il concetto chiave One Health è l’idea che la salute umana non sia separata, ma strettamente collegata alla salute dell’ambiente e degli animali. “Il Campus Bio-Medico e la ricerca scientifica sposano appieno questo modello, che riconosce che il nostro benessere passa necessariamente attraverso la salute degli ecosistemi in cui viviamo. Da docente di Chimica degli alimenti mi occupo di alimenti, nutrizione e metabolismo da più di vent’anni, per cui il concetto One Health dal mio punto di vista passa attraverso l’alimentazione”. Lo ha detto Laura Dugo, docente di Chimica degli alimenti dell’università Campus Bio-Medico, intervendo a Roma – nella sede del Palazzo dell’Informazione – all’incontro ‘Salute e benessere come priorità sociale’, evento di apertura della Social Sustaiwability Week.

Per l’esperta “il cibo è il punto di contatto fondamentale, è la ‘cerniera’ tra l’ambiente (dove viene prodotto) e l’essere umano (che lo consuma)”, così come la “qualità del cibo” è collegata alla “salute del pianeta”. “La salubrità e il valore nutrizionale di ciò che mangiamo – ha sottolineato – riflettono la salute globale del nostro suolo e dell’aria. La ricerca dimostra che i cambiamenti ambientali impoveriscono il nostro cibo. Con l’aumento di CO2 nell’aria e l’impoverimento di minerali nel suolo si modificano le piante. Il risultato è che i prodotti che mangiamo possono avere più zuccheri (carboidrati) e meno vitamine e minerali essenziali”.

Capitolo a parte le microplastiche. “Queste particelle, un’emergenza crescente, non si accumulano solo negli animali, ma vengono assorbite anche dalle piante attraverso il suolo contaminato, finendo così nella nostra catena alimentare”, avverte Dugo che sul cibo insiste: “Non è solo una fonte di energia immediata, ma un potente segnale biologico che modella la nostra salute nel tempo”. “La qualità del cibo influenza l’ecosistema intestinale (il microbiota), cruciale per la salute fisica, ed è collegato al nostro benessere mentale e psicologico. Grazie a meccanismi come l’epigenetica, ciò che mangiamo e le abitudini alimentari che adottiamo possono avere un’influenza (biologica e culturale) sulla salute delle generazioni future”. Infine, ha concluso, ‘l’impegno nel modello One Health si estende oltre le aule e i laboratori. Studenti e personale dipendente del Campus Bio-Medico partecipano a progetti di cooperazione internazionale in Paesi in via di sviluppo (come Africa orientale e Sud America). Queste iniziative mirano a trovare soluzioni a problemi critici come la scarsità di acqua, la mancanza di suolo coltivabile e le difficoltà produttive, unendo competenze in sanità, nutrizione, tecnologia e ingegneria per affrontare la salute globale da un punto di vista più svantaggiato”.

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