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Emofilia, nuovo appello per tavolo tecnico su odontoiatria nei fragili

4 Febbraio 2026

Roma, 4 feb. (Adnkronos Salute) – Si è svolto oggi nella Sala Refettorio della Camera dei deputati il convegno ‘Odontoiatria speciale nel soggetto fragile’, promosso e organizzato dalla Società italiana di odontostomatologia per l’handicap (Sioh) insieme al Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) e alla Federazione delle associazioni emofilici (FedEmo). L’iniziativa – informano gli organizzatori in una nota – rappresenta una nuova tappa del percorso avviato lo scorso ottobre al Cnel dai 3 soggetti promotori, con l’obiettivo di inserire l’odontoiatria speciale nel Piano nazionale della prevenzione (Pnp), riconoscendo la prevenzione e l’igiene orale come ‘cura primaria’, fondamentale per ridurre complicanze, costi sanitari e disuguaglianze. Con questo appuntamento Sioh, Cnel e FedEmo – insieme al contributo di professionisti, enti e società scientifiche impegnate nella tutela delle persone con fragilità e disabilità – rinnovano il proprio impegno e le proprie richieste alla Camera dei deputati, attraverso l’onorevole Simona Loizzo, capogruppo della XII Commissione Sanità, affinché si avvii l’istituzione di un tavolo tecnico nazionale dedicato alla prevenzione e alle cure odontoiatriche per i soggetti fragili.

La salute orale, come sottolineato durante i lavori, è strettamente legata allo stato generale dell’organismo: nelle persone con emofilia o con malattie emorragiche congenite, fragilità, disabilità e condizioni cliniche complesse questa relazione diventa ancora più rilevante. Un problema del cavo orale può aggravare patologie sistemiche preesistenti, mentre alcune malattie generali possono compromettere la salute della bocca, rendendo essenziale un approccio preventivo e multidisciplinare.

“Per chi convive con una malattia emorragica congenita, anche un intervento odontoiatrico di routine può richiedere competenze specifiche e un raccordo costante con i centri specialistici – spiega Cristina Cassone, presidente FedEmo – Rafforzare la prevenzione e definire standard nazionali significa garantire cure realmente sicure e accessibili, superando differenze territoriali ancora troppo marcate. Il percorso avviato oggi rappresenta un passo concreto verso una presa in carico più strutturata e attenta alle esigenze delle persone con emofilia, con malattie emorragiche congenite e, più in generale, di tutti i soggetti fragili”.

Il tavolo tecnico, in via di costituzione – chiariscono gli organizzatori – mira a definire un modello nazionale che garantisca percorsi omogenei di prevenzione, diagnosi e trattamento, superando le attuali disomogeneità territoriali. Tra le linee di lavoro: elaborare standard condivisi per l’inclusione dell’odontoiatria speciale nel Pnp; sviluppare programmi strutturati di formazione e aggiornamento per odontoiatri, igienisti e team dedicati ai soggetti fragili; avviare una mappatura epidemiologica dei bisogni per orientare politiche e risorse in modo equo. “Per i pazienti fragili la collaborazione tra odontoiatri, igienisti dentali e altre figure sanitarie non è un’opzione, ma una necessità clinica – afferma Marco Magi, past-president Sioh – Una presa in carico integrata consente diagnosi tempestive, interventi più sicuri e una significativa riduzione delle complicanze, come dimostrano le evidenze scientifiche richiamate nel corso del convegno. Questo percorso condiviso è fondamentale per garantire standard elevati e continuità assistenziale”.

“Il lavoro di oggi dà continuità al percorso iniziato al Cnel, fondato sulla centralità della persona e sull’importanza della prima visita come momento chiave della relazione di cura – aggiunge Francesco Riva, consigliere Cnel – Comprendere bisogni e fragilità richiede operatori formati, tecniche comunicative adeguate e un approccio libero da pregiudizi. Il tavolo tecnico che stiamo costruendo dovrà trasformare questi principi in standard e percorsi condivisi, perché la fragilità sanitaria esige risposte chiare, strutturate e durature”.

“Il percorso avviato insieme alle società scientifiche e alle associazioni oggi presenti – sottolinea Loizzo – mette al centro un obiettivo imprescindibile: garantire alle persone fragili cure odontoiatriche accessibili, sicure e uniformi su tutto il territorio nazionale. Inserire l’odontoiatria speciale nella programmazione nazionale e rafforzare la prevenzione significa ridurre disuguaglianze e tutelare davvero la salute. Il tavolo tecnico sarà lo strumento per definire standard chiari, formare gli operatori e dare risposte concrete alle famiglie”.

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