Fosse Ardeatine: Parrini (Pd), ‘Meloni ambigua anche su via Rasella’
Roma, 25 mar (Adnkronos) – “Mi sembra utile, come fanno oggi su alcuni quotidiani storici di valore quali Michela Ponzani e Davide Conti, precisare che nel comunicato di Giorgia Meloni sulle Fosse Ardeatine non è grave solo l’omissione delle dirette e pesanti responsabilità fasciste nella strage (che fu “nazifascista”, non semplicemente “nazista”). È estremamente censurabile anche il riferimento, ambiguo e specioso, all’azione partigiana di Via Rasella e al concetto di ‘rappresaglia’”. Lo dice il senatore del Pd Dario Parrini.
“Perché la scelta delle parole non è mai neutra, è sempre illuminante. Ebbene, deve essere chiaro a tutti quello che gli studiosi più seri hanno accertato irrevocabilmente: l’uccisione di 335 italiani il 24 marzo 1944 fu una vile e criminale ritorsione, e come tale un crimine di guerra vietato dal diritto internazionale -prosegue Parrini-. Non ebbe niente a che vedere con una legittima rappresaglia, che come forma di autotutela degli Stati è a certe condizioni, ovviamente molto restrittive, ammessa dal diritto bellico pattizio e consuetudinario. Se non fosse stata un orrendo crimine di guerra non ci sarebbero stati processi nei tribunali militari”.
“Queste puntualizzazioni possono sembrare superflue. Invece no: nell’Italia del 2025 anche questo è necessario”, conclude il vice presidente della prima commissione del Senato.
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