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Il sapore della prevenzione, lotta a cancro di prostata e seno diventa appetibile

8 Luglio 2026

Roma, 8 lug. (Adnkronos Salute) – Promuovere la prevenzione e l’adesione ai programmi di screening offerti dal Servizio sanitario nazionale resta quindi fondamentale per favorire diagnosi sempre più tempestive, superando le resistenze e i timori che ancora oggi possono rappresentare un ostacolo. Ma se la prevenzione potesse essere impiattata come un piatto gourmet, avrebbe un sapore diverso? È da questo parallelismo culinario che nasce Il sapore della prevenzione, la campagna di sensibilizzazione multicanale promossa da Ipsen con il patrocinio di Europa Donna Italia ed Europa Uomo Italia, che ha coinvolto i food creator Francesca Gambacorta e Francesco Aquila nella realizzazione di due piatti ispirati rispettivamente alla mammella e alla prostata, con l’obiettivo di trasformare un tema delicato in un’esperienza capace di incuriosire, coinvolgere e stimolare il dialogo.

La prevenzione del tumore della prostata e del tumore al seno – riporta una nota – presenta caratteristiche differenti per incidenza, modalità di screening e soprattutto per il diverso approccio culturale delle popolazioni coinvolte. Secondo i dati più recenti, in Italia il tumore della prostata è la neoplasia più frequente nella popolazione maschile, con circa 40.200 nuove diagnosi stimate nel 2024. Tra le donne, il più diffuso è il tumore al seno, con oltre 53mila nuove diagnosi stimate nel 2024. La diagnosi precoce, insieme ai progressi della ricerca e delle terapie, ha contribuito a migliorare significativamente la sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi: oggi è del 91% per gli uomini con tumore della prostata e dell’88% per le donne con tumore al seno.

Nel dettaglio, i due food creator sono scesi in piazza sull’Apecar della prevenzione per raggiungere le persone in 3 zone centrali di Milano, distribuendo gratuitamente i piatti da loro creati. L’iniziativa ha attirato numerosi passanti che hanno potuto degustare le creazioni e approfondire i messaggi di sensibilizzazione, offrendo un’occasione originale per promuovere la cultura della prevenzione e l’importanza di prendersi cura della propria salute. “Di prevenzione sentiamo parlare spesso, ma non sempre ci viene raccontata in modo invitante – afferma Claudio Talmelli, presidente di Europa Uomo Italia – Con la campagna ‘Il sapore della prevenzione’ abbiamo provato a immaginarla come un buon piatto: servono cura, ingredienti giusti e rispetto dei tempi. Nel tumore della prostata, tuttavia, non basta un invito generico a ‘fare prevenzione’: occorre promuovere una diagnosi precoce, consapevole e appropriata, che tenga conto dell’età, della familiarità e del profilo individuale di rischio. Come associazione di pazienti, il nostro compito è mantenere alta l’attenzione tutto l’anno e ricordare che rinviare il confronto con il medico può significare perdere tempo prezioso. In cucina un timer evita di rovinare un piatto; nella salute, rispettare i tempi può cambiare una storia”.

“I benefici della prevenzione sono inestimabili – sottolinea Rosanna D’Antona, presidente di Europa Donna Italia – Quando il tumore al seno viene diagnosticato in fase iniziale, è possibile ricorrere a trattamenti meno invasivi e più efficaci, a interventi chirurgici più conservativi e ottenere una sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi che, nel nostro Paese, supera il 90%. Per questo gli esami di screening non devono essere vissuti con timore, ma come un’opportunità preziosa per prendersi cura della propria salute. È, in fondo, il messaggio centrale di questa iniziativa: invitare donne e uomini ad avvicinarsi alla prevenzione con la stessa naturalezza e serenità con cui ci si siede a tavola per gustare un buon piatto, compiendo un gesto di cura e di amore per sé stessi.”

La diagnosi di un tumore richiede la presa in carico di un team multidisciplinare esteso, ed è per questo che l’iniziativa prevede anche delle video pillole con gli interventi degli esperti scientifici che hanno aderito all’iniziativa per spiegare, oltre all’importanza della prevenzione, come affrontare nel modo migliore l’iter diagnostico e a quali figure rivolgersi. “Non bisogna sottovalutare che ogni fase della vita è un buon momento per fare prevenzione – osserva Grazia Arpino, professoressa associata in Oncologia medica, Università Federico II, Napoli – Spesso si tratta di test molto semplici che richiedono giusto il tempo di una visita. È vero che siamo tutti presi da molteplici impegni e da vite frenetiche, ma questo non deve essere un alibi. Ritagliare del tempo per prendersi cura di sé deve diventare uno di questi impegni, anzi, una buona abitudine. A volte andare a quella visita che continuiamo a rimandare può salvarci la vita”.

Sono ‘’buone abitudini che devono entrare a far parte di un sistema culturale attento e sensibile a questi temi”, sottolinea Orazio Caffo, professore associato di Oncologia, Università degli Studi di Trento e direttore Unità operativa di Oncologia medica dell’Ospedale Santa Chiara, Trento. “Non dimentichiamo che tumori come quello della prostata purtroppo sono subdoli – aggiunge – Nelle fasi iniziali, si manifestano spesso con dei sintomi analoghi a quelli dell’ipertrofia prostatica, che vengono spesso sottovalutati. Per questo è fondamentale creare una cultura della prevenzione, della diagnosi precoce e parallelamente lavorare allo sviluppo di terapie sempre più avanzate.”

Molto spesso “pensiamo che esista un’età giusta o più indicata per fare prevenzione. In realtà il tema riguarda tutte le età”, evidenzia Giuseppe Simone, direttore dell’Uoc di Urologia oncologica, Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire), Roma. “I ragazzi, già durante l’adolescenza dovrebbero imparare ad osservare il proprio corpo e a compiere quei gesti che aiutano a capire lo stato di salute dei propri genitali. Iniziare ad andare da un urologo fin da giovani aiuta ad abbattere i tabù e a creare un rapporto di fiducia con il proprio medico per arrivare all’età adulta ad affrontare queste visite in modo del tutto naturale”, aggiunge.

Grazie ai progressi delle terapie e delle tecnologie, “oggi possiamo prenderci cura del paziente in modo sempre più efficace e personalizzato, accompagnandolo lungo tutto il percorso di cura”, rimarca Stefano Arcangeli, professore associato di Radioterapia, Università degli Studi di Milano Bicocca e direttore della Sc Radioterapia, Fondazione Irccs San Gerardo dei Tintori, Monza. “In questo lavoro di squadra il radioterapista svolge un ruolo importante: può intervenire fin dalle fasi iniziali della malattia, con trattamenti a scopo curativo, ma anche nelle fasi più avanzate, contribuendo al controllo della malattia e al miglioramento della qualità di vita”, prosegue.

“Come azienda farmaceutica storicamente impegnata in oncologia riteniamo sia parte del nostro ruolo contribuire a far crescere la cultura della prevenzione nella popolazione – commenta Irina Zotova, presidente e amministratore delegato di Ipsen – Oggi più che mai, la nostra attenzione viene catturata soprattutto da messaggi veicolati in modo originale, tanto più quando si parla di salute. Questo è il motore de ‘Il sapore della prevenzione’ che, in collaborazione con esperti scientifici e unendo le forze con Europa Donna ed Europa Uomo, lancia un messaggio dalla forma e dal sapore davvero appetitosi, grazie alla creatività culinaria di Francesca e Francesco”. Il video hero della campagna – conclude la nota – è visibile sul sito web e sui canali social di Ipsen – Facebook, Instagram e LinkedIn – e su quelli di Europa Donna Italia e di Europa Uomo Italia.

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