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Infanzia: Fontana, ‘Istituzioni si impegnino contro discriminazioni e abusi su bambine’

8 Ottobre 2024

Roma, 8 ott. (Adnkronos) – “Tra pochi giorni celebreremo la Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze. Il mio auspicio è che questa ricorrenza richiami le Istituzioni nazionali e sovranazionali a rafforzare l’impegno per abbattere le discriminazioni esistenti e gli abusi ai danni di tante giovani vite, restituendo loro un presente e un futuro di giustizia e uguaglianza”. Lo ha affermato il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, in occasione della presentazione della 13/ma edizione del dossier ‘Indifesa’ sulla condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo, realizzato dalla Fondazione ‘Terres des Hommes. Un documento che “restituisce -ha detto ancora Fontana- una fotografia drammatica della condizione di marcata vulnerabilità in cui le donne, di qualsiasi età, continuano a vivere”.

“In particolare, come riconosciuto dall’Assemblea generale delle Nazioni unite, le bambine e le ragazze sono le più esposte a discriminazioni e violenze. Nell’attuale momento storico, contrassegnato da forti tensioni e molteplici conflitti, il rischio che possano subire abusi è purtroppo aumentato. Dal conflitto in Ucraina fino ai più recenti eventi in Medio Oriente -ha ricordato il presidente della Camera- abbiamo purtroppo assistito alla deplorevole pratica dello stupro e della violenza sessuale come strumenti di annientamento della persona umana”.

“Si stima che oltre 600 milioni di ragazze sotto i 18 anni siano state costrette a contrarre matrimoni precoci. Sono 4 milioni le bambine vittime di mutilazione genitale, con conseguenze atroci e devastanti. Anche l’educazione presenta profili di grande criticità. Secondo i dati dell’Unesco, oltre 100 milioni di bambine e ragazze non frequentano la scuola. Come ho avuto già occasione di affermare, nessun Paese che ambisce a definirsi civile può consentire la violazione sistematica del diritto alla salute, alla sicurezza e all’istruzione. La loro negazione -ha concluso Fontana- rappresenta un freno allo sviluppo e alla crescita della società, perché ostacola qualsiasi possibilità di emancipazione e di riscatto sociale e culturale, pregiudicando anche le generazioni future”.

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