Skip to main content
Scarica e leggi gratis su app

**Iran: Oxford Economics, rialzo petrolio rischia bruciare fino 1% pil Eurozona**

13 Marzo 2026

Roma, 13 mar. (Adnkronos) – I rialzi dei prezzi del petrolio potrebbero bruciare dallo 0,3% all’1% del pil della zona euro e far salire l’inflazione oltre 3% o anche al 4%, in base all’evoluzione dei listini del greggio. Sono gli scenari delineati da Oxford Economic in una analisi sulle ripercussioni del conflitto in Medio Oriente sulla crescita dei paesi della moneta unica.

“Sebbene cerchiamo di guardare oltre le forti fluttuazioni giornaliere dei prezzi del petrolio, il conflitto con l’Iran comporta un rischio al rialzo per le nostre previsioni sui prezzi del petrolio e sull’inflazione e un rischio al ribasso per le nostre proiezioni sulla crescita del pil”, afferma il centro ricerche sui rischi di uno shock energetico maggiore delle attese nella zona euro. “Se i prezzi dovessero rimanere intorno ai 100 dollari al barile per un paio di mesi, insieme ad altri effetti secondari, stimiamo che il pil dell’Eurozona risulterebbe inferiore dello 0,3% entro il quarto trimestre del 2026 e che l’inflazione sarebbe in media superiore di 0,8 punti percentuali quest’anno” salendo poco soprqa il 3%, si legge. “Un’altra simulazione effettuata utilizzando il nostro modello economico, con prezzi del petrolio medi di circa 140 dollari al barile per due mesi, un temporaneo quasi triplicarsi dei prezzi del gas in Europa e ulteriori ricadute negative, fa scendere l’1% il dell’Eurozona entro il quarto trimestre, con un’inflazione media del 4% nel 2026 in questo scenario peggiore”.

Tuttavia ci sono anche degli aspetti positivi. “Anche in questo scenario peggiore, stimiamo che l’inflazione complessiva raggiungerebbe un picco del 5%, ben al di sotto del +10% del 2022” quando la guerra in Ucraina fece decollare i prezzi del gas. “Un altro sviluppo incoraggiante è che i mercati all’ingrosso dell’elettricità sembrano più resilienti verso i prezzi del gas rispetto a quattro anni fa e ci aspettiamo che questa volta i governi europei reagiscano più rapidamente”, osserva il centro di analisi.

Quindi, “a meno che i prezzi dell’energia non rimangano molto più elevati per un periodo più lungo, riteniamo che le misure adottate a livello nazionale saranno di portata minore rispetto ai pacchetti approvati nel 2022 e negli anni successivi. Inoltre, riteniamo che un tetto massimo al prezzo del gas a livello Ue sarebbe prematuro agli attuali livelli e lo interpretiamo più come un segnale della disponibilità ad agire qualora la situazione dovesse peggiorare, piuttosto che come una misura che probabilmente verrà attuata se i mercati energetici dovessero rimanere temporaneamente ai livelli attuali”, concludono gli esperti di Oxford Economics

La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!

Leggi anche

13 Marzo 2026
(Tecnologia) – L’evento di Milano dedicato al settore B2B ha delineato le direttrici su cui si muov…
13 Marzo 2026
(Tecnologia) – L’evento di Milano dedicato al settore B2B ha delineato le direttrici su cui si muov…
13 Marzo 2026
(Tecnologia) – L’evento di Milano dedicato al settore B2B ha delineato le direttrici su cui si muov…
13 Marzo 2026
Roma, 13 mar. (Adnkronos/Labitalia) – Si è svolta oggi a Roma la cerimonia di consegna del Premio ‘…

Iscriviti alla newsletter de
La Ragione

Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.

    LEGGI GRATIS La Ragione

    GUARDA i nostri video

    ASCOLTA i nostri podcast

    REGISTRATI / ACCEDI

    Exit mobile version