**Iran: Oxford Economics taglia stime Pil Italia, inflazione 2025 rialzata al 2,2%**
Roma, 12 mar. -(Adnkronos) – – L’Italia si conferma come uno dei paesi più ‘esposti’ alle ricadute del conflitto aperto dall’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran: lo spiega Oxford Economics che ha rialzato di ben 0,5 punti – portandole al 2,2% – le previsioni di inflazione per il 2025 per la nostra economia. Parallelamente, nello scenario di base, l’osservatorio di Londra ha tagliato la stima sul Pil italiano che dovrebbe crescere dello 0,7% quest’anno, 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle previsioni precedenti con “rischi sbilanciati al ribasso”. Infatti, spiega Nicola Nobile, Chief Italy Economist, scenari “più negativi sui prezzi dell’energia avrebbero un impatto più significativo sull’inflazione e sul Pil, dal momento che l’economia italiana è piuttosto esposta” agli choc provocati dal conflitto in Medioriente.
Oxford Economics conferma a +0,3% la crescita del Pil italiano per il quarto trimestre del 2025 dato che ha portato la crescita annuale nel 2025 allo 0,7%, leggermente superiore a quella del 2024. “Le indagini mensili suggeriscono che l’economia italiana ha continuato a crescere all’inizio di quest’anno, ma la maggior parte delle indagini – si spiega – è stata condotta prima del conflitto in Iran”.
Quanto ai conti pubblici, l’osservatorio si aspetta “che il deficit diminuisca gradualmente, ma sussistono rischi di spesa aggiuntiva per sostenere i redditi reali se dovesse proseguire” la corsa dei prezzi energetici provocata dal conflitto. Infine, “sebbene ipotizziamo ricadute economiche limitate per l’Europa, rimane tangibile il rischio di una guerra più lunga con impatti più profondi sui prezzi e sull’offerta di energia ” conclude Nobile.
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