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title: &quot;L.elettorale: Parrini, &#8216;farlocche le ipotesi del centrodestra&#8217;&quot;
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date: 2025-12-05
author: adnkronos
url: https://laragione.eu/adnkronos/news/l-elettorale-parrini-farlocche-le-ipotesi-del-centrodestra/
categories: [News]
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# L.elettorale: Parrini, &#8216;farlocche le ipotesi del centrodestra&#8217;

Roma, 5 dic (Adnkronos) - &quot;Si prova sconcerto nel leggere le anticipazioni sul presunto &quot;studio&quot; che avrebbero redatto i tecnici parlamentari dei partiti di centrodestra sulle ipotesi di riforma elettorale da portare avanti ora che l&#039;obiettivo prioritario di chi governa, dopo i risultati negativi dell&#039;ultimo turno di elezioni regionali, sembra essere diventato il ridisegno unilaterale e di comodo delle regole del gioco e non il contrasto all&#039;insicurezza crescente dei cittadini, all&#039;inflazione che morde i salari reali e alle liste d&#039;attesa in sanità&quot;. Lo dice il senatore del Pd Dario Parrini, vice presidente della commissione Affari costituzionali a Palazzo madama.

&quot;Stando a quanto è stato fatto circolare sulla stampa, in questo &quot;studio&quot; ci sarebbero così tante scempiaggini da rafforzare la convinzione che al momento siano del tutto assenti i requisiti minimi per discutere sensatamente della materia. Perché discutere su presupposti farlocchi prima che sbagliato è inutile&quot;, prosegue.

&quot;L&#039;unica cosa che si capisce chiaramente è il no alle preferenze, dato che per la destra è fondamentale continuare a impedire ai cittadini di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento. Come se non fosse proprio la mancanza di potere di scelta dei cittadini il difetto principale del sistema elettorale vigente e del Porcellum utilizzato nelle elezioni del 2006, 2008 e 2013&quot;, spiega Parrini.

(Adnkronos) - &quot;Nel cosiddetto &quot;studio&quot; si affermerebbe che per far funzionare il sistema a premio servirebbero 100 collegi plurinominali alla Camera e 52 al Senato, &quot;come nel Rosatellum 2018&quot;. Ripartire territorialmente 391 deputati utilizzando 100 collegi plurinominali significa creare un effetto-flipper pazzesco: sarebbe il caos garantito nella individuazione degli eletti. Tant&#039;è che nel Rosatellum 2018 i collegi plurinominali erano 61 alla Camera (per eleggere i 386 deputati della quota proporzionale) e 32 al Senato (per eleggere i 193 senatori della quota proporzionale)&quot;, dice ancora l&#039;esponente dem.

&quot;Si ipotizzerebbe poi una riedizione di un elemento tipico del vecchio Tatarellum - la lista bloccata obbligatoria di coalizione associata al candidato presidente e con consistenza pari al 20 per cento del totale delle persone da eleggere - come se non fosse noto a tutti che dopo la sentenza 1 del 2014 della Corte Costituzionale che dichiarò incostituzionali le liste bloccate lunghe questo elemento tipico del Tatarellum è stato via via abolito in quasi tutte le Regioni (in Toscana, per giunta, non c&#039;è affatto una lista bloccata obbligatoria di coalizione ma una cosa diversissima: un mini-listino regionale facoltativo di partito di massimo tre nomi)&quot;, prosegue.

&quot;Inoltre si fa finta di non sapere che il sistema delle regioni, essendo basato su un premio senza soglia, è inapplicabile nazionalmente sempre ai sensi della sentenza 1 del 2014 della Corte Costituzionale che vieta l&#039;attribuzione al vincitori di bonus abnormi che sacrificano eccessivamente la rappresentatività. Allo stesso modo si fa finta di non sapere che a Costituzione vigente ci sono ragioni assai solide per ritenere illegittime sia l&#039;indicazione del candidato premier sulla scheda sia l&#039;attribuzione di un premio nazionale al Senato (questioni peraltro già affrontate nel 2005 ai tempi del Porcellum). Insomma, regnano l&#039;ammuina e l&#039;improvvisazione. Niente di serio sotto il cielo”, conclude.
