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title: &quot;Lma, Ascione (Daiichi Sankyo): &#8220;Quizartinib riduce del 22% rischio mortalità&#8221;&quot;
description: &quot;Roma, 17 nov. (Adnkronos Salute) - \&quot;L’inibitore tirosin chinasico orale quizartinib, nel suo studio pivotale Quantum-First, ha dimostrato di ridurre il rischio di mortalità del 22% con una sopravvivenza mediana globale di 31,9 mesi verso i 15,1 mesi del braccio di controllo a base di sola chem...&quot;
date: 2025-11-17
author: adnkronos
url: https://laragione.eu/adnkronos/news/lma-ascione-daiichi-sankyo-quizartinib-riduce-del-22-rischio-mortalita/
categories: [News]
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# Lma, Ascione (Daiichi Sankyo): &#8220;Quizartinib riduce del 22% rischio mortalità&#8221;

Roma, 17 nov. (Adnkronos Salute) - &quot;L’inibitore tirosin chinasico orale quizartinib, nel suo studio pivotale Quantum-First, ha dimostrato di ridurre il rischio di mortalità del 22% con una sopravvivenza mediana globale di 31,9 mesi verso i 15,1 mesi del braccio di controllo a base di sola chemioterapia. Un raddoppio in termini di sopravvivenza globale ad un follow-up mediano molto lungo, pari a 39,2 mesi&quot;. Così Gilda Ascione, Medical Director e Head of Oncology Medical Affairs di Daiichi Sankyo Italia, al media briefing organizzato oggi dalla farmaceutica a Milano in occasione della rimborsabilità della nuova opzione terapeutica per la leucemia mieloide acuta (Lma) Flt3-Itd positiva di nuova diagnosi, una forma aggressiva associata a un rischio maggiore di recidiva e a una prognosi sfavorevole. &quot;Quizartinib riceve l&#039;indicazione e la rimborsabilità in Italia per i pazienti con leucemia mieloide acuta Flt3-Itd positiva - precisa Ascione - in associazione a chemioterapia di induzione standard a base di citarabina e antraciclina e chemioterapia di consolidamento standard a base di citarabina, seguite da monoterapia di mantenimento per un massimo di 36 cicli nei pazienti con lma di nuova diagnosi positiva per la mutazione Flt3-Itd&quot;.

Questo &quot;inibitore tirosin chinasico&quot;, di seconda generazione, &quot;altamente potente e selettivo, agisce direttamente sul recettore Flt3 che, quando mutato, è costitutivamente attivo a livello cellulare. Nel momento in cui quizartinib entra all&#039;interno della cellula attraverso la membrana cellulare - illustra Ascione - si lega al dominio Itd e va a bloccare la cascata chinasica a valle del recettore che è responsabile di un blocco della proliferazione delle cellule leucemiche&quot;. Si tratta di &quot;un&#039;azione favorente la differenziazione cellulare in cellule attive e ‘fisiologiche’ e una induzione dell&#039;apoptosi, ovvero della morte cellulare delle cellule leucemiche stesse&quot;, conclude.
