Lombardia leader in Ue per l’industria chimica, Guidesi: “Avanti con interlocuzioni”
Milano, 4 feb. (Adnkronos) – La Lombardia ha consolidato il proprio ruolo di regione leader nell’industria chimica a livello europeo, guidando dal 2024 l’European chemical regions network (Ecrn), l’alleanza continentale dei territori più rappresentativi del settore. Durante la presidenza affidata all’assessore regionale Guido Guidesi, la rete si è ampliata da 10 a 21 membri diventando un interlocutore diretto della Commissione europea nei tavoli per il rilancio del comparto e offrendo alle aziende, allo stesso tempo, un sostegno per accedere alle opportunità di finanziamento europee attraverso la partecipazione a 6 progetti comunitari che hanno generato stanziamenti per circa 19 milioni di euro. Rilevanti anche gli sforzi per agevolare le connessioni tra i diversi distretti industriali rafforzando la capacità di ‘fare sistema’.
Questo, in sintesi, il bilancio della presidenza lombarda conclusasi oggi a Rotterdam (Paesi Bassi) nel corso dell’assemblea Ecrn che ha visto il passaggio di consegne alla Catalogna. La Lombardia mantiene comunque un ruolo da protagonista, assumendo la vicepresidenza dell’associazione con delega alla Critical chemicals alliance, il gruppo di lavoro istituito dalla Commissione europea che sta contribuendo allo sviluppo e alla concretizzazione del piano di azione europeo per l’industria chimica. Si tratta dell’unica regione con un ruolo formale all’interno di questa realtà. L’obiettivo è tutelare la competitività, gli investimenti e la capacità produttiva in Lombardia e in Europa.
Durante l’intervento a Rotterdam per il passaggio di consegne, l’assessore Guidesi ha ribadito che “senza la chimica, l’economia europea non ha futuro. E’ nostro compito continuare a supportare il settore per renderlo più efficiente e sostenibile, ma è anche nostro dovere difenderne la presenza e migliorare la competitività delle nostre imprese. Siamo riusciti, attraverso un importante lavoro di squadra, a far sì che l’Unione europea sia tornata ad occuparsi con attenzione di un comparto fondamentale, che non può e non deve essere abbandonato”.
Nel settore, la Lombardia è tra le prime cinque regioni europee per numero di addetti (45.000) e la terza per la chimica fine e specialistica a uso industriale. “La Lombardia -ha proseguito Guidesi- è la prima Regione manifatturiera d’Europa e il 98% dei prodotti manifatturieri ha derivazioni dalla chimica: ridare centralità a questo settore significa lavorare per il futuro del nostro territorio”.
Durante gli anni della presidenza di Ecrn, la Lombardia ha dunque messo in atto strategie per costruire nuove alleanze con le regioni europee: un lavoro di ‘lobby istituzionale’ certificato dai nuovi ingressi nell’associazione. Ora Ecrn comprende 17 regioni di 8 Stati, oltre a 4 membri associati: Drenthe, Groningen, Limburg, Zuid-Holland, Zeeland (Paesi Bassi), Catalogna (Spagna), Fiandre (Belgio), Emilia-Romagna, Sassonia-Anhalt, Baviera (Germania), Lombardia, Masovia (Polonia), Ústí (Cechia), Liguria, Abruzzo, Piemonte, Valencia (Spagna); mentre I membri associati sono Polish chamber of chemical industry (Pipc), Confapi, Hungarian chemical industry association (Mavesz), Green chemistry cluster. Ecrn si occupa anche di coordinare le seguenti piattaforme Ue: Pact for skills-Regional skills partnership; Smart specialisation chemical partnership e S3 community of practice.
Questi invece i progetti europei attivati per il settore anche attraverso il coinvolgimento di Ecrn: Ace-Ex (Erasmus+) per 1.066.838 euro; Syschemiq (Horizon Europe) per 11.450.502 euro; ChemSkills (Erasmus+) per 3.985.110 euro; Drive (Horizon Europe) per 832.400 euro; Hydrogen Skills (Erasmus+) per 250.000 euro; Thermelect (Life) per 1.699.962 euro.
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