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**Mo: La Russa, ‘vicini a Ebrei per passato e per quello che vivono oggi’**

11 Febbraio 2026

Roma, 11 feb. (Adnkronos) – “Un’occasione in cui vediamo un filmato di verità, anche di dolore, credo. Ma è anche un’occasione per dimostrare che nelle Aule del Senato vi è la piena consapevolezza della necessità di riaffermare con forza la vicinanza al popolo di Israele, la vicinanza agli ebrei italiani, la vicinanza agli ebrei di tutto il mondo e non solo per la loro storia, che è ovvio, è facile, scontato stare dalla parte del popolo ebraico se si guarda al passato, ma per quello che fanno oggi”. Lo ha affermato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervenendo al Convegno per la presentazione del documentario ‘We will dance again’.

“Non parlo dei governi, parlo del popolo ebraico, del modo in cui resistono con un’ondata strumentale di odio, di attacchi, di ignobili accuse o addirittura di odiose affermazioni che vorrebbero escludere dalla esistenza politica mondiale territoriale non il Governo, lo Stato di Israele. Dire dal fiume al mare o come dice l’Iran volere la senza mezzi termini l’annientamento dello Stato di Israele -ha detto ancora la seconda carica dello Stato- presuppone una difficoltà di resistenza di un popolo. E invece il popolo di Israele ancora una volta, al di là delle differenze che è giusto e lecito che esistano anche all’interno dei cittadini di Israele, resista, mostri quella capacità che nei secoli, per non dire nei millenni, hanno caratterizzato e reso unico questo popolo.

“‘We will dance again’ è un atto di accusa, ma è anche un atto di verità. Troppe cose che vengono taciute sull’origine di ciò che sta avvenendo, è avvenuto in Medio Oriente. Perché quando si vuole capire le ragioni di tanti eventi, bisogna sempre partire dall’inizio. Non si può partire da un punto intermedio. E quando dico l’inizio parlo di inizio dell’orrore, non delle posizioni politiche, ma dell’orrore. E non c’è dubbio che lì ci fu un orrore. Pensate, in ogni parte del mondo, chi aveva amici, parenti, conoscenti, il dramma, il timore, l’attenzione, ma anche la capacità di risposta, di cui la visione di oggi è un granellino, forse piccolissimo, ma non per questo meno significativo. Io -ha concluso La Russa- vi ringrazio per aver voluto proiettare questo documento, questo documentario al Senato e ringrazio i parlamentari, i vicepresidenti, i parlamentari mi pare di tutti i Gruppi presenti in Senato di avere condiviso, anche con la presenza per molti di loro, questa scelta e anche a nome loro vi ringrazio”.

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