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Mo: Mollicone, ‘fare piena luce su rapporti opachi che minacciano sicurezza’

17 Febbraio 2026

Roma, 17 feb. (Adnkronos) – “Da quanto emerge dall’inchiesta giornalistica de ‘Il Giornale’, arricchita oggi dalla pubblicazione di nuove intercettazioni, si delinea un panorama inquietante, che merita un approfondimento immediato e rigoroso in ogni sede competente”. Lo afferma Federico Mollicone, deputato di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Cultura della Camera.

“Dalle intercettazioni pubblicate, sembra emergere -aggiunge- un legame strutturale e preoccupante tra esponenti della sinistra istituzionale e figure vicine a organizzazioni radicali. Destano profondo sconcerto i passaggi in cui Sulaiman Hijazi, braccio destro di Mohammad Hannoun –quest’ultimo già al centro di indagini per il finanziamento al terrorismo– definirebbe l’ex deputato Alessandro Di Battista e la deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari come ‘cari amici’. Se tali confidenze fossero confermate, ci troveremmo di fronte a una contiguità politica e personale con soggetti che, per loro stessa ammissione nelle conversazioni registrate, sarebbero consapevoli del rischio di incontrare i ‘verdi’ di Hamas durante le missioni a Gaza. Apparirebbe estremamente grave il tentativo, riportato nelle carte, di coinvolgere Di Battista per dipanare la matassa di conti bloccati dalle autorità antiriciclaggio e trasferire somme ingenti eludendo i controlli della Banca d’Italia. Ci chiediamo quali sarebbero gli ‘agganci’ a Gaza di cui parlerebbe Hijazi riferendosi all’ex esponente grillino e quale sia il reale tenore della collaborazione professionale e politica tra i due”.

“È inaccettabile -conclude Mollicone- che figure della Repubblica o ex parlamentari possano essere stati considerati ‘sponde’ da soggetti come questi. Se fosse vero che esponenti pentastellati fossero a conoscenza delle criticità investigative su Hannoun già dal 2023, la loro condotta politica assumerebbe una connotazione ancora più oscura. Non si tratterebbe più di semplice solidarietà alla causa palestinese, ma di una presunta e consapevole vicinanza alle associazioni che parrebbero alimentare l’estremismo. Siamo certi che dalle indagini continueranno a emergere relazioni tra Hannoun e protagonisti del terrorismo palestinese internazionale del presente e del passato. Fratelli d’Italia continuerà a vigilare affinché sia fatta piena luce su questi rapporti opachi che minaccerebbero la sicurezza nazionale e il prestigio delle nostre istituzioni”.

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