Mostra Venezia, Jude Law: “Interpretare Putin? Non ho pensato a ripercussioni”
Lido di Venezia, 31 ago. – (Adnkronos) – Un film che va oltre Putin. Olivier Assays, regista del film con Paul Dano e Jude Law parla e ‘Il Mago del Cremlino’, di tratto dall’omonimo libro di Giuliano da Empoli, in concorso alla 82esima Mostra del Cinema di Venezia. “Non ho pensato a ripercussioni”, ha detto dal canto suo Jude Law che nel film interpreta il leader russo.
‘Il Mago del Cremlino’ “è un film su ciò che è diventata la politica e della situazione pericolosa in cui ci sentiamo tutti. Non è la situazione di Putin nello specifico ma riguarda anche tanti altri leader”, ha detto Assays. Per il regista francese, classe 1955, è “un film che parla molto genericamente della trasformazione della politica durante l’arco delle nostre vite, specialmente per la nostra generazione. E’ ancora più terrificante perché non abbiamo ancora trovato la risposta”. E a chi gli chiede, citando il film, se la Russia comanda il mondo, il regista risponde negativamente.
Jude Law, dal canto suo, ha riflettuto su “cos’è il potere ma non ho una risposta finale. Credo sia qualcosa di amorfo”. Nell’interpretazione, spiega l’attore, “la parte più complessa è stato il volto pubblico che noi vediamo e che lascia trapelare poco. E come attore ero in un conflitto, tra il cercare di rivelare poco e sentire molto. Per me è stato tutto una rivelazione perché sapevo bene poco di lui”.
Nella costruzione del personaggio, spiega l’attore, “abbiamo cercato di trovare dei tratti familiari su di me. È straordinario cosa può fare una parrucca”, scherza. Elementi positivi? “Ho imparato il judo”, conclude.
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