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Notizie Flash: 1/a edizione – L’estero

29 Maggio 2024

(Adnkronos) – Il Cairo. I ribelli Houthi dello Yemen, che l’Iran è accusato di sostenere, hanno attaccato una portarinfuse greca nel Mar Rosso. Gli Houthi hanno lanciato nelle scorse ore cinque missili balistici antinave da aree dello Yemen sotto il loro controllo verso il Mar Rosso e la portarinfuse M/V Laax, di proprietà greca, battente bandiera delle Isole Marshall, ha riferito di essere stata colpita da tre missili, ha reso noto il Centcom precisando che l’imbarcazione è stata comunque in grado di proseguire. Non vengono segnalati feriti.

Algeri. L’Algeria ha preparato una bozza di risoluzione per chiedere un cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza. Dopo la riunione d’emergenza di ieri del Consiglio di Sicurezza su richiesta di Algeri, a seguito del raid aereo israeliano di domenica nella zona di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, il testo chiede la fine immediata dell’offensiva militare e un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, secondo una bozza ottenuta dall’agenzia Dpa. A Hamas si chiede di rilasciare tutti gli ostaggi trattenuti nella Striscia dall’attacco del 7 ottobre in Israele. Diversi diplomatici hanno confermato alla Dpa che c’è chi punta per un voto già nelle prossime ore

Pechino. Decine e decine di palloncini ‘carichi’ rifiuti. Più di 200, secondo l’agenzia sudcoreana Yonhap che denuncia l’ultima ‘iniziativa’ della Corea del Nord con i grandi palloncini caduti in varie zone della Corea del Sud, fino alla provincia di Gyeongsang meridionale, carichi immondizia, bottiglie di plastica, batterie, pezzi di scarpe e anche letame. I militari sudcoreani hanno invitato la popolazione a non toccare nulla e a segnalare eventuali ‘ritrovamenti’.

Riad. Dure critiche dall’Arabia Saudita a Israele. Il ministero degli Esteri di Riad accusa Israele di “continui massacri genocidari”. La diplomazia della monarchia del Golfo “condanna nei termini più forti i continui massacri genocidari commessi dalle forze di occupazione israeliane contro il popolo palestinese” e punta il dito contro Israele in particolare perché “continua a colpire le tende dei rifugiati palestinesi indifesi a Rafah”.

Città del Capo. Gli elettori sudafricani vanno alle urne per scegliere il nuovo Parlamento. Il voto è considerato il più significativo passati 30 anni dall’elezione di Nelson Mandela, è visto come cruciale per il futuro del Paese. L’African National Congress (Anc), al potere in Sudafrica dalla fine dell’apartheid e oggi guidato dal presidente uscente Cyril Ramaphosa, rischia per la prima volta di perdere la maggioranza assoluta in Parlamento.

Londra. Tre agenti di polizia feriti, 40 arresti. E’ il bilancio della manifestazione di protesta che si è svolta nella serata di ieri a Londra per iniziativa di una coalizione di movimenti tra cui il Gruppo di Solidarietà con la Palestina. Uno degli agenti ha riportato gravi ferite al volto dopo essere stato colpito da una bottiglia lanciata da un dimostrante, gli altri due poliziotti sono rimasti leggermente feriti.

Caracas. A due mesi dalle presidenziali del 28 luglio, l’autorità elettorale del Venezuela ha ritirato l’invito rivolto agli osservatori dell’Unione Europea e ha chiesto con forza l’abolizione delle sanzioni varate dall’Ue contro Caracas.

Islamabad. Tragedia in Pakistan. Un pullman è uscito fuori strada nel sudovest del Paese, è finito in un burrone dopo l’esplosione di uno pneumatico in un periodo in cui il caldo estremo non dà tregua alla regione. Il bilancio fornito dalle autorità e riportato dal giornale Dawn parla di almeno 28 morti. Tra le vittime della tragedia alle prime ore di oggi ci sono anche tre donne e altrettanti bambini.

Varsavia. La Polonia consentirà che Kiev utilizzi le proprie armi sul territorio della Federazione Russa. Lo ha detto il vice ministro della Difesa polacco Cezary Tomczyk alla radio Zet. “Non esistono restrizioni di questo tipo sulle armi polacche fornite all’Ucraina”, ha precisato invitando gli altri paesi occidentali ad eliminare le restrizioni sull’uso delle armi da loro fornite in modo che Kiev possa attaccare le strutture russe.

Stoccolma. Il ministero della Difesa svedese ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti militari per l’Ucraina del valore di 13,3 corone svedesi (1,2 miliardi di euro). Si tratta della più grande tranche di assistenza militare della Svezia dall’inizio della guerra. Il pacchetto comprende aerei da ricognizione e controllo radar Asc 890, l'”intero stock svedese” di veicoli da combattimento di fanteria Pansarbandvagn 302, proiettili di artiglieria, missili antiaerei e materiali per aiutare a mantenere e rifornire l’equipaggiamento militare precedentemente donato, ha precisato il ministero della Difesa.

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