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title: &quot;Nutrizionista Bernardi, &#8216;la pasta rende felici e fa bene alla salute&#8217;&quot;
description: &quot;Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - E&#039; uno degli alimenti più amati al mondo, ma oltre a essere buona, la pasta fa anche bene. Anzi, è \&quot;una componente preziosa di diete sane e sostenibili\&quot;, come sostengono gli esperti e nutrizionisti di tutto il mondo nel documento di consesnus &#039;Healthy Pasta Me...&quot;
date: 2025-12-15
author: adnkronos
url: https://laragione.eu/adnkronos/news/nutrizionista-bernardi-la-pasta-rende-felici-e-fa-bene-alla-salute/
categories: [News]
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# Nutrizionista Bernardi, &#8216;la pasta rende felici e fa bene alla salute&#8217;

Roma, 15 dic. (Adnkronos Salute) - E&#039; uno degli alimenti più amati al mondo, ma oltre a essere buona, la pasta fa anche bene. Anzi, è &quot;una componente preziosa di diete sane e sostenibili&quot;, come sostengono gli esperti e nutrizionisti di tutto il mondo nel documento di consesnus &#039;Healthy Pasta Meal&#039;. Eppure anche in Italia, dove il suo consumo raggiunge i 23 kg pro capite l&#039;anno e viene portata in tavola mediamente 5 volte a settimana, la pasta non è immune dalla disinformazione.

Una credenza diffusa sconsiglia per esempio di mangiare la pasta a cena. &quot;La pasta va consumata anche di sera perché è un&#039;alleata del sonno&quot;, afferma Elisabetta Bernardi, divulgatrice scientifica e nutrizionista dell&#039;università di Bari, in un&#039;intervista a &#039;Let&#039;s Talk About Food and Science&#039;, format promosso dal gruppo Barilla, rispondendo alla prima di 5 domande su altrettanti aspetti e curiosità riguardanti pasta, carboidrati e dieta mediterranea. Mangiata a cena &quot;favorisce il sonno - spiega l&#039;esperta - grazie a un meccanismo di rilascio del triptofano e dell&#039;assorbimento di questo importante amminoacido da parte del cervello, con la produzione di serotonina e di melatonina che sono proprio dei neurotrasmettitori che favoriscono il riposo notturno&quot;. Inoltre, &quot;favorisce anche la secrezione di due ormoni della sazietà molto importanti come la leptina e la grelina: si riesce quindi ad avere un senso di sazietà che dura anche il giorno successivo&quot;.

Ci sono effetti sull&#039;umore? &quot;La pasta rende felici e non soltanto perché è legata alla cultura e alla tradizione mediterranea e italiana - afferma Bernardi - Rende felici anche per motivi fisiologici, perché favorendo l&#039;assorbimento da parte del cervello del triptofano favorisce la produzione di serotonina, che è considerata l&#039;ormone del buon umore. E poi c&#039;è l&#039;effetto sul microbiota, perché la pasta contiene fibra&quot; e &quot;la pasta integrale ne contiene ancora di più. Se aggiungiamo anche un condimento a base di verdure, diamo il piatto preferito ai nostri amici microscopici dell&#039;intestino, il microbiota&quot;. Questo aspetto non è secondario. &quot;Un microbiota in salute - sottolinea la nutrizionista - favorisce la diminuzione dell&#039;infiammazione e anche il buonumore attraverso l&#039;asse intestino-cervello&quot;. A tale proposito, da un nuovo studio condotto in Italia da ricercatori dell&#039;università Cattolica del Sacro Cuore e pubblicato sulla rivista &#039;Food Science &amp; Nutrition&#039;, che ha analizzato gli effetti psicologici ed emotivi del consumo di pasta, è emerso che &quot;chi mangia pasta con regolarità sperimenta livelli più elevati di gioia, meno stress e una qualità della vita migliore&quot;. Nel dettaglio la ricerca, realizzata con il supporto del gruppo Barilla e condotta su un campione di 1.500 persone, ha rilevato che: il 41% degli italiani associa la pasta alla famiglia; il 21% a emozioni positive e il 10% a una sensazione di piacere. Inoltre, chi consuma pasta almeno 3 volte a settimana ha dichiarato di provare &quot;soddisfazione (29%) e un senso di autentica felicità (10%)&quot;.

A potenziare gli effetti benefici della pasta c&#039;è il fatto di mangiare in compagnia. &quot;E&#039; uno dei segreti della dieta mediterranea, caratterizzata anche da un consumo elevato di pasta - evidenzia Bernardi - La dieta mediterranea quindi non deve essere soltanto ciò che si mangia, ma anche come si mangia, perché favorire la convivialità significa anche ridurre lo stress e favorire le buone abitudini alimentari, soprattutto nei più piccoli. Si è visto - chiarisce la specialista - che riducendo lo stress si favorisce anche la digestione e si hanno tempi di masticazione più lunghi, veri segreti per favorire la giusta alimentazione e non prendere peso&quot;. Ma c&#039;è di più. &quot;La convivialità è legata anche a cultura e tradizione, e il ricordo di una tavola felice riesce anche a favorire poi il buon umore in altre occasioni&quot;.

Qualcuno ancora non lo sa, ma la pasta &quot;non contiene solo carboidrati: il 10, 12, anche 15% è fatto di proteine, e proteine di origine vegetale&quot;, precisa la nutrizionista, ricordando che &quot;le nuove linee guida tendono a chiederci di aumentarne la quantità&quot;. Oltre alla proteine, nella pasta ci sono &quot;microelementi come il potassio e le vitamine del gruppo B. E&#039; quindi un alimento da considerarsi completo. Unici grandi assenti sono i grassi, perché ha un apporto calorico veramente ridotto: 100 grammi stanno intorno alle 150-180 calorie, che equivalgono a un contorno ben condito&quot;. In virtù di questo &quot;non bisogna preoccuparsi di un consumo troppo elevato, ma limitarsi alle quantità raccomandate, che sono circa 80 grammi&quot; a porzione.

Infine, la pasta &quot;è un grande alleato dello sportivo, soprattutto nella fase iniziale per fornire energie, ma anche nella fase di recupero - rimarca Bernardi - Sono importanti le &#039;4 R&#039; del recupero: reidratare con l&#039;acqua; ricostituire le riserve di glicogeno con i carboidrati; ricostruire il tessuto con le proteine; riposare. Non avere carboidrati durante la fase di recupero è come avere dei mattoni e non avere il cemento per montarli. E&#039; fondamentale che, nella cosiddetta finestra metabolica - entro 1 ora dalla fine dell&#039;esercizio - ci siano entrambi questi nutrienti&quot;. Uno studio dell&#039;università di Milano pubblicato sull&#039;&#039;International Journal of Food Science and Nutrition&#039;, che ha osservato oltre 60 atleti non professionisti, rileva come &quot;coloro che seguivano un&#039;alimentazione mediterranea con almeno 5 porzioni di pasta a settimana avevano risultati migliori di forza muscolare e massa grassa rispetto a chi consumava meno carboidrati e pasta. Non solo. Diversi studi - conclude l&#039;esperta - mostrano che mangiare in compagnia migliora sia l&#039;aderenza alla dieta mediterranea sia le performance, riducendo la depressione del 30-40%&quot;.
