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title: &quot;Oculista Buscemi, &#8216;lenti Icl alternativa al laser per correggere difetti vista&#8217;&quot;
description: &quot;Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - Le lenti intreaoculari fachiche Icl \&quot;stanno cambiando l&#039;approccio alla correzione dei difetti visivi\&quot;. La procedura per il loro impiego \&quot;non è più considerata una possibilità terapeutica estrema, oltre il laser, ma una vera e propria alternativa parallela che ...&quot;
date: 2025-12-05
author: adnkronos
url: https://laragione.eu/adnkronos/news/oculista-buscemi-lenti-icl-alternativa-al-laser-per-correggere-difetti-vista/
categories: [News]
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# Oculista Buscemi, &#8216;lenti Icl alternativa al laser per correggere difetti vista&#8217;

Roma, 5 dic. (Adnkronos Salute) - Le lenti intreaoculari fachiche Icl &quot;stanno cambiando l&#039;approccio alla correzione dei difetti visivi&quot;. La procedura per il loro impiego &quot;non è più considerata una possibilità terapeutica estrema, oltre il laser, ma una vera e propria alternativa parallela che può essere utilizzata per qualsiasi vizio di rifrazione&quot;. Così Maurizio Buscemi, oculista di Monza - Milano, spiega l&#039;impatto della tecnologia &quot;approvata dalla Food and Drug Administration&quot;, l&#039;Agenzia americana del farmaco, &quot;che negli ultimi anni ha ampliato le possibilità di trattamento per miopia, astigmatismo e ipermetropia, soprattutto nei pazienti non idonei al laser. Sono oltre 3 milioni nel mondo gli impianti effettuati, con un tasso di soddisfazione che supera il 99%&quot;. In passato, racconta lo specialista, &quot;in certi pazienti fortemente anisometropi&quot;, cioè con una condizione in cui la differenza nel difetto di rifrazione tra i due occhi è significativa, spesso superiore alle 2-3 diottrie, &quot;impiantavo una lente Icl nell&#039;occhio molto più miope, mentre effettuavo l&#039;intervento con il laser in quello poco miope. Tutti questi pazienti, alla fine, riferivano di vedere meglio con l&#039;occhio che prima era molto più miope, cioè quello con la lente Icl e che era anche quello più difficile da trattare. La qualità visiva ottenuta è uno dei punti di forza&quot; perché risulta &quot;nitida, stabile e costante nel tempo&quot;.

Tra vantaggi principali dell&#039;intervento, per Buscemi c&#039;è il fatto che si tratta di &quot;una chirurgia che rispetta l&#039;anatomia dell&#039;occhio. La cornea non viene toccata - sottolinea - Questo significa che le cornee sottili non vengono indebolite ulteriormente come succede con il laser, e se abbiamo persone che soffrono della patologia dell&#039;occhio secco non andiamo a stimolare ulteriormente questa condizione, in quanto risparmiamo il plesso nervoso superficiale. Oltre a essere una chirurgia che rispetta molto l&#039;occhio, è anche una chirurgia reversibile. Se con il laser quello che abbiamo fatto non è più recuperabile, nel caso della Icl basta asportare la lente e la situazione torna come era prima&quot;.

Certo, precisa Buscemi, &quot;il laser rimane oggi una delle tecniche più diffuse e continua ad essere una soluzione valida in molti casi. Tuttavia, negli ultimi anni le lenti Icl si sono affermate come un&#039;alternativa sempre più utilizzata. Una volta si impiegavano soprattutto nei vizi di rifrazione più estremi. Adesso la tendenza è quella di utilizzarle in quei vizi di rifrazione dove anche il laser potrebbe comunque avere un ruolo, proprio per il fatto che c&#039;è un rispetto superiore dell&#039;anatomia dell&#039;occhio&quot;. Del resto, l&#039;intervento avviene attraverso &quot;una procedura molto semplice e veloce - rimarca l&#039;oculista - Utilizziamo un collirio per dilatare la pupilla e un collirio per effettuare l&#039;anestesia. Quindi iniettiamo con un iniettore apposito la lente, che è molto simile a una lente a contatto, all&#039;interno dell&#039;occhio, nello spazio compreso tra iride e cristallino. Il tutto dura veramente pochissimi minuti, meno di un intervento di cataratta che è già un intervento considerato molto veloce. E la cosa buona, molto bella - evidenzia Buscemi - è che i pazienti già dopo poche ore, al massimo il giorno dopo, vedono già bene, decisamente bene&quot;.
