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title: &quot;Oleandri, anche il fumo è killer: il caso di 76 bovini morti&quot;
description: &quot;Roma, 11 dic. (Adnkronos Salute) - Settantasei bovini morti contemporaneamente, improvvisamente e inspiegabilmente. Scattano le indagini, poi la scoperta: sono stati uccisi dall&#039;inalazione di oleandri inavvertitamente bruciati in un campo attiguo all&#039;allevamento. Un caso misterioso che dà origin...&quot;
date: 2025-12-11
author: adnkronos
url: https://laragione.eu/adnkronos/news/oleandri-anche-il-fumo-e-killer-il-caso-di-76-bovini-morti/
categories: [News]
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# Oleandri, anche il fumo è killer: il caso di 76 bovini morti

Roma, 11 dic. (Adnkronos Salute) - Settantasei bovini morti contemporaneamente, improvvisamente e inspiegabilmente. Scattano le indagini, poi la scoperta: sono stati uccisi dall&#039;inalazione di oleandri inavvertitamente bruciati in un campo attiguo all&#039;allevamento. Un caso misterioso che dà origine a una scoperta scientifica: per la prima volta in letteratura viene evidenziato che gli oleandri possono essere mortali non solo per ingestione, ma anche per inalazione. E&#039; una rivista internazionale, &#039;Frontiers in Veterinary Science&#039;, dedica all&#039;episodio - avvenuto in un allevamento del Padovano - un approfondito articolo dal titolo &#039;Case Report: Oleandrin intoxication by inhalation in beef cattle&#039;.

E&#039; uno degli eventi sul quale hanno indagato i veterinari dell&#039;Ulss 6 Euganea, che domani si ritroveranno insieme a medici, assistenti sanitari, infermieri, tecnici della prevenzione, biologi, psicologi e personale amministrativo in assise a Piove di Sacco, nella Plenaria 2025 del Dipartimento di Prevenzione dell&#039;azienda sanitaria. Un incontro in cui si parlerà anche di medicina veterinaria, sicurezza ambientale, alimentare e sanità animale, epidemiologia, vaccini, screening, attività motoria, medicina legale, sicurezza sul lavoro.

La vicenda dei 76 bovini morti - riferisce l&#039;azienda Ussl 6 Euganea - nasce da una telefonata ricevuta una domenica mattina dal Servizio veterinario, da un allevatore che segnalava la morte improvvisa e inspiegabile di più di un terzo dei suoi oltre 200 bovini da ingrasso. L&#039;allevamento non era stato colpito da incendi o eventi atmosferici gravi e le indagini non evidenziavano presenza di malattia. Dalla testimonianza dell&#039;allevatore i veterinari scoprono però che erano stati bruciati dei rami di oleandro, il fumo (per via della bassa pressione atmosferica) era entrato nella stalla e i bovini avevano manifestato difficoltà respiratorie. Il maggior numero di animali morti, inoltre, si trovava proprio in prossimità del punto di ingresso del flusso d&#039;aria rispetto a dove erano stati bruciati i rami. Un familiare dell&#039;allevatore, intervenuto subito dopo il fatto, ha accusato gli stessi sintomi ed è stato portato in ospedale, dimesso qualche ora dopo per miglioramento.

&quot;La tossicità della pianta di oleandro è ben nota - afferma Anselmo Ferronato, direttore Servizio veterinario Sanità animale Ulss 6 - ma neanche i libri di tossicologia riportano problematiche dovute all&#039;esposizione al fumo derivato dall&#039;oleandro. Abbiamo così coinvolto l&#039;università degli Studi di Padova per approfondire il caso. Sono stati quindi svolti esami autoptici su alcuni animali venuti a morte e diversi esami di approfondimento&quot;.

&quot;Con la collaborazione di diversi laboratori, infine siamo riusciti a confermare quanto ipotizzato: dagli esami istologici si vedono danni compatibili con intossicazione da oleandrina e la stessa molecola viene ritrovata in diversi organi. Pochi mesi dopo questo sfortunato episodio si arriva a pubblicare l&#039;articolo su Frontiers in Veterinary Science. Un lavoro nato dalla competenza, la curiosità e soprattutto la grande collaborazione tra numerosi professionisti coinvolti, tra i quali il fondamentale apporto del Dipartimento di Medicina animale, produzioni e salute dell&#039;ateneo di Padova, una sinergia di cui il Servizio veterinario della Ulss 6 Euganea è orgoglioso di far parte&quot;, conclude Ferronato.
