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Premio internazionale L’Oreal-Unesco ‘For Women in Science’ 2022

Giugno 24, 2022

Roma, 24 giu. (Adnkronos) – Nelle giornate del 22 e del 23 giugno la Fondazione L’Oréal e l’Unesco hanno celebrato 45 eminenti scienziate provenienti da oltre 35 paesi e da tutte le regioni del mondo con due cerimonie di premiazione senza precedenti organizzate preso la sede centrale dell’Unesco a Parigi, in occasione del Premio Internazionale “For Women in Science”. Per la scienza gli ultimi tre anni sono stati uno dei momenti più sfidanti della storia recente. Le donne si sono ritrovate in prima linea a fronteggiare questioni senza precedenti relative al cambiamento climatico, alle malattie e alle crisi sanitarie, come la pandemia da Covid-19. Sebbene essenziali nel far fronte alle emergenze del mondo odierno, le scienziate mancano ancora di sufficiente visibilità e rappresentanza numerica.

A partire dal 20 giugno e per tutta la settimana Parigi è diventata il punto d’incontro di alcune delle principali menti scientifiche a livello mondiale. Una serie di eventi, tra cui anche una Extraordinary Lecture presso l’Accademia delle Scienze e attività di networking, hanno permesso a queste brillanti scienziate di confrontarsi, fino ad arrivare alle Cerimonie di Premiazione che si sono tenute il 22 e il 23 giugno presso l’UNESCO. La Cerimonia del 23 giugno ha accolto le “Laureate” delle ultime tre edizioni, 15 straordinarie ricercatrici che hanno ricevuto il Premio Internazionale L’Oréal-Unesco “For Women in Science” a riconoscimento degli importanti risultati scientifici raggiunti negli ultimi anni, mentre nella Cerimonia del 22 giugno 30 giovani scienziate, selezionate nel 2020 e nel 2022, sono state insignite del titolo “International Rising Talents” e riconosciute per il loro talento a livello internazionale.

Secondo i dati raccolti recentemente dall’UNESCO il numero di donne che intraprendono una carriera scientifica riporta una crescita contenuta, con solamente un ricercatore su tre a essere donna a livello globale. Nel mondo della ricerca il “soffitto di vetro” è ancora presente: in Europa solo il 14%2 delle posizioni accademiche apicali è ricoperto da donne e solamente il 4% dei premi Nobel per la Scienza è stato conferito a una donna.

Alexandra Palt, Chief Corporate Responsibility Officer di L’Oréal e CEO della Fondazione L’Oréal, ha dichiarato: “Durante la pandemia da Covid-19 abbiamo visto come il ruolo delle scienziate sia essenziale per rispondere alle minacce che minano la nostra salute, la società e il pianeta. Ciononostante le donne continuano a non avere visibilità e spesso, nel corso delle loro carriere e durante gli studi di ricerca, si trovano ad affrontare ostacoli enormi. Questa situazione è il frutto di barriere sistemiche, preconcetti inconsci e autocensura, ma anche di discriminazione. Non è un problema che riguarda solo le donne: è un problema per la ricerca. Per essere significativa la ricerca deve essere inclusiva e mettere in campo tutti i talenti a disposizione”.

Secondo Shamila Nair-Bedouelle, Assistant Director-General for Natural Sciences dell’UNESCO: “Molti dei talenti emergenti che celebriamo quest’anno eccellono in campi che saranno fondamentali per la decarbonizzazione del nostro futuro, quali sistemi di stoccaggio dell’energia, sistemi di alimentazione a idrogeno e ottica quantistica, un ambito di studio che sta aprendo la strada a computer con una maggiore efficienza energetica. Molte delle loro peer impegnate in campi altrettanto strategici non ricevono tuttavia il riconoscimento che meritano. In qualità di agenzia delle Nazioni Unite responsabile della scienza, l’UNESCO ha definito la parità di genere una sua priorità e si impegna con determinazione per eliminare le diseguaglianze. La partnership L’OréalUNESCO ‘For Women in Science ‘ è un ottimo esempio di azione positiva in questo campo, volta a dare voce e visibilità alle scienziate e ai loro risultati per rispondere alle sfide del nostro secolo”.

Dalla sua istituzione nel 1998 il programma L’Oréal-UNESCO “For Women in Science” ha premiato e supportato 3.900 scienziate e continua a mobilitarsi affinché queste donne ricevano il riconoscimento che meritano. Queste brillanti ricercatrici hanno contribuito in modo significativo ai rispettivi campi scientifici e a trovare soluzioni efficaci ad alcune delle più pressanti e urgenti sfide che stiamo affrontando come società globale. L’evento di quest’anno sarà l’occasione per elogiarle per il lavoro che hanno svolto e per i numerosi ostacoli che hanno saputo superare.

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