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Referendum: Boccia, ‘destra nervosa, irresponsabile evocare Br’

12 Febbraio 2026

Roma, 12 feb. (Adnkronos) – “Al ministro Nordio non riuscirà di riuscirà di riscrivere la storia, non gli riuscirà. Hanno mai sentito Berlinguer o Lama pronunciare le parole folli che oggi il ministro Nordio sta addebitando a pezzi di storia del nostro Paese? Le parole del titolare del dicastero della giustizia si confermano gravi e irresponsabili. Ha evocato le Br come se il nostro Paese stesse ancora in quelle condizioni”. Lo ha detto il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd, intervenendo al question time in Aula al Senato replicando al ministro Nordio.

“Respingiamo con fermezza qualsiasi accostamento. Tra il dissenso democratico e il fiancheggiamento della violenza c’è un terreno che non appartiene alla cultura costituzionale della nostra Repubblica ed è per questo che la destra vuole cambiarla quella Costituzione, lo capiamo ogni giorno di più. Evocare le Br – ha proseguito Boccia – non è solo una cosa grave e istituzionalmente scorretta, ma anche un richiamo alla stagione più drammatica della nostra storia, da ex magistrato Nordio dovrebbe sentire un brivido di vergogna. Non è un richiamo neutro e quando lo fa il ministro della giustizia contribuisce a creare un clima pubblico pericoloso. Oggi il clima è già attraversato da tensioni forti per una campagna referendaria che la destra e il governo hanno trasformato in un conflitto permanente”.

“La sensazione, lo dico con rispetto istituzionale e con franchezza, è che ci sia un tale nervosismo dentro la maggioranza da spostare quotidianamente il dibattito su un terreno pericoloso che porta il centrodestra ad alimentare la contrapposizione anziché abbassare i toni. La sicurezza è un tema di tutti, non può diventare un’arma contundente, né una categoria retorica o uno strumento di polarizzazione. Il ministro della giustizia ha il dovere della verità, della misura, della precisione. Il Paese ha serissimi problemi di disagio sociale, economico e generazionale e se la risposta è l’inasprimento anche simbolico che mostrano le parole di Nordio, noi contrasteremo questa risposta democraticamente, perché così la destra non rafforza lo Stato ma spacca la società. Noi continueremo a contrastare ogni violenza, a difendere la qualità del linguaggio istituzionale, perché la sicurezza senza responsabilità istituzionale non è forza dello Stato ma debolezza della politica e lo si vedrà nelle urne con il No al referendum costituzionale”.

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