Referendum: Parrini, ‘arroganza Meloni motivo in più per firmare’
Roma, 9 gen. (Adnkronos) – “L’arroganza dimostrata da Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa odierna è un motivo in più per firmare per il referendum sulla Riforma Nordio. La quale, con gravi rischi per tutti i cittadini, ferisce la nostra Costituzione scardinando le norme poste a garanzia sostanziale dell’indipendenza della magistratura”. Così il senatore del Pd Dario Parrini, vicepresidente della commissione Affari costituzionali a Palazzo Madama.
“Meloni oggi ha confermato che è sua intenzione tagliare i tempi della campagna elettorale e privare le persone della piena possibilità di informarsi sulla materia del referendum. Sembra infatti pronta ad andare contro quanto è stato fatto per i precedenti referendum costituzionali (2001, 2006, 2016, 2020), in occasione dei quali mai è stata fissata la data del referendum prima che si fosse esaurito tutto l’intervallo temporale – tre mesi dalla pubblicazione della legge – previsto dall’articolo 138 della Costituzione per promuovere un referendum oppositivo in una delle tre forme indicate dalla stessa Costituzione”.
“Richiamandosi a un obbligo di legge che di fatto non esiste – visto che dovrà intervenire una nuova delibera di ammissione della Cassazione quando la raccolta firme in corso si sarà conclusa con il raggiungimento del quorum delle 500 mila sottoscrizioni – Meloni fa un gioco delle tre carte che sa di scorrettezza e antidemocraticità. Vanno avanti accumulando forzature su forzature”.
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