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Siccità: Coldiretti, ‘in Lombardia olio a rischio, senza pioggia fino un terzo olive in meno’

Luglio 26, 2022

Milano, 26 lug.(Adnkronos) – Piante in stress idrico, foglie scottate e ingiallite, meno olive e più piccole. Sono gli effetti della siccità e delle alte temperature sugli oliveti lombardi dove si stimano perdite nella quantità di olive che arrivano fino a un terzo rispetto a un’annata normale. È quanto afferma la Coldiretti Lombardia in base a un monitoraggio sul territorio.

Il mix esplosivo di caldo e siccità, spiega la Coldiretti regionale, ha ostacolato la comparsa dei frutticini sulle piante che manifestano i sintomi dello stress idrico con le foglie ingiallite, scottate e caratterizzate da una colorazione tenue. Anche le olive che sono riuscite a svilupparsi sui rami degli alberi faticano a crescere e ingrossarsi correttamente con il conseguente rischio di avere una resa finale di olio inferiore. I timori per un’annata difficile si registrano soprattutto nel bresciano, prima area produttiva della regione: “Un altro anno da dimenticare -afferma Silvano Zanelli, olivicoltore e presidente Aipol, l’associazione interprovinciale produttori olivicoli lombardi-. Il caldo e la siccità stanno mettendo in ginocchio la nostra olivicoltura, con perdite di prodotto che nelle nostre zone raggiungono al momento punte del 40%. Una situazione grave per un settore di grande valore per l’agricoltura lombarda sia per la qualità del prodotto, sia dal punto di vista ambientale e turistico”.

I danni alla stagione olivicola, sottolinea Coldiretti Lombardia, si sommano a quelli provocati dalla siccità ad altre colture lombarde. Al momento si stimano già cali di circa un terzo per le produzioni di orzo, frumento e riso, mentre le perdite per i foraggi si avvicinano ormai al 50%, così come il calo stimato per le rese nei raccolti di mais. Nelle stalle a causa delle alte temperature le mucche stanno producendo fino al 20% in meno di latte, ma siccità e caldo in pianura stanno anche bruciando frutta e verdura mentre negli alpeggi in montagna i pascoli sono secchi e pozze d’acqua usate dagli animali per dissetarsi e rinfrescarsi sempre più asciutte.

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