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Terna, Di Foggia: “Investimenti in prossimi 5 anni segnano nuovo record”

25 Marzo 2025

Roma, 25 mar. (Adnkronos) – “Vorrei riassumere in tre punti i capisaldi dell’aggiornamento del Piano Industriale 2024-2028 presentato oggi: significativo incremento degli investimenti che, con 17,7 miliardi di euro in cinque anni, segnano un nuovo record per Terna; programmazione territoriale, per facilitare l’integrazione delle fonti rinnovabili nella rete, che renderemo ancora più affidabile ed efficiente; rafforzamento del ruolo del Gruppo al servizio della sicurezza elettrica e dell’indipendenza energetica del Paese”. Ad affermarlo è Giuseppina Di Foggia, l’amministratore delegato e direttore generale di Terna dopo che il Cda ha esaminato e approvato l’aggiornamento del piano industriale 2024-28.

“Puntiamo – aggiunge – su sostenibilità e digitalizzazione per realizzare infrastrutture fondamentali per la decarbonizzazione del Paese, a ridotto impatto ambientale, e per gestire una rete più resiliente e pronta ad affrontare le sfide del settore energetico”.

“Con i risultati ottenuti nel 2024, frutto del lavoro e della competenza delle nostre persone, continuiamo a creare valore per i nostri stakeholder e ci confermiamo come un gruppo sempre più solido nel panorama energetico nazionale, consapevoli della responsabilità che ci è stata affidata: abilitare la transizione energetica, garantendo i più alti livelli di qualità del servizio di trasmissione, al minor costo possibile per imprese e cittadini”.

“Grazie agli sforzi che stiamo facendo per sostenere la transizione energetica con maggiori investimenti nelle attività regolate e massimizzando i business nelle attività non regolate siamo in grado di migliorare i target di crescita dell’utile netto ad un media del 6% l’anno nel periodo di piano assicurando una stabilità finanziaria. Confidiamo di essere sulla strada giusta”.

“La nostra priorità strategica – sottolinea Di Foggia – è quella di guidare la transizione energetica verso le rinnovabili in Italia migliorando la qualità, la sicurezza e la resilienza della rete e riducendo al contempo molto la dipendenza del nostro sistema elettrico dalle commodities importate. Lo sviluppo delle rinnovabili e dello storage sostenuti dai contratti a lungo termine consentiranno una maggiore stabilità delle bollette elettriche per il consumatore finale”.

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