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Trump minaccia di nuovo l’Iran. Teheran: “Abbiamo risposto ad ultima proposta Usa”

18 Maggio 2026

(Adnkronos) – Nuovo avvertimento del presidente Usa Donald Trump all’Iran. “Il tempo stringe”, ha scritto su Truth a fronte dello stallo nei negoziati volti a porre fine al conflitto. “Farebbero meglio a decidere velocemente o di loro non rimarrà nulla. Il tempo è essenziale”, ha aggiunto.

Dal canto suo Teheran afferma di aver risposto all’ultima proposta negoziale americana. Ad annunciarlo è stato il ministero degli Esteri: “Le nostre preoccupazioni sono state trasmesse alla parte americana”, ha dichiarato il portavoce Ismail Baqaei durante un punto stampa, precisando che le comunicazioni con gli Stati Uniti proseguono “attraverso il mediatore pachistano”. Baqaei ha difeso le richieste dell’Iran, tra queste lo sblocco dei beni iraniani congelati all’estero e la revoca delle sanzioni di lunga data. “I punti sollevati sono richieste iraniane fermamente difese dal nostro team negoziale in ogni round di trattative”, ha aggiunto.

Il portavoce ha quindi ribadito la legittimità della condizione posta da parte iraniana sul pagamento delle riparazioni di guerra da parte degli Stati Uniti, definendo il conflitto “illegale e infondato”. Riguardo alla possibilità di un nuovo scontro militare, Baqaei ha assicurato che l’Iran è “pienamente preparato a qualsiasi eventualità”.

L’Iran ha inoltre comunicato formalmente l’avvio delle attività del nuovo organismo per la gestione dello Stretto di Hormuz, creato a inizio maggio da Teheran. “E’ attivo l’account ufficiale su X della Persian Gulf Strait Authority (Pgsa) – si legge in un post su X pubblicato anche in inglese – Seguiteci per aggiornamenti in tempo reale sulle operazioni e sugli ultimi sviluppi nello Stretto di Hormuz”. Il post viene rilanciato su X dal Consiglio supremo di sicurezza nazionale.

Parlando con Axios Trump ha ripetuto che “il tempo stringe” per l’Iran. Se il regime iraniano non presenterà un’offerta migliore per arrivare a un accordo, ha aggiunto nel corso di un colloquio telefonico, “subirà un colpo molto più duro”. Trump ha poi detto di credere ancora che l’Iran voglia un accordo e ha detto di essere in attesa di una nuova proposta iraniana, che, ha aggiunto, auspica sia migliore dell’ultima presentata alcuni giorni fa.

Funzionari statunitensi citati da Axios sottolineano che il presidente americano desidera un accordo per porre fine alla guerra, ma ritiene che il rifiuto da parte di Teheran di molte delle sue richieste e la riluttanza iraniana a fare concessioni significative sul programma nucleare abbiano rimesso sul tavolo l’opzione militare. Secondo due funzionari statunitensi – si legge sul sito – Trump dovrebbe riunire domani il suo team di sicurezza nazionale nella Situation Room per discutere le opzioni militari.

Ieri il presidente americano ha parlato con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu della situazione in Iran e sabato ha incontrato i membri del suo team di sicurezza nazionale nel suo golf club in Virginia per discutere di Iran, secondo una fonte informata. Tra i presenti figuravano il Vicepresidente JD Vance, l’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff, il Segretario di Stato Marco Rubio e il Direttore della CIA John Ratcliffe. “Vogliamo raggiungere un accordo. Non sono ancora dove vorremmo che fossero. Dovranno arrivarci, altrimenti subiranno un duro colpo, e loro non lo vogliono”, ha affermato, sottolineando che gli Stati Uniti colpiranno l’Iran “molto più duramente di prima” se Teheran non presenterà una proposta migliore. “Il tempo stringe. Faranno meglio a darsi una mossa, altrimenti non resterà loro più nulla”, ha sottolineato Trump.

La Cnn ha confermato che è attesa una nuova riunione tra Trump e il team di sicurezza nazionale, mentre – riporta ancora la rete americana, citando altre fonti – il Pentagono ha preparato una serie di piani per eventuali attacchi a obiettivi militari, compresi impianti del settore dell’energia e infrastrutture in Iran, qualora Trump dovesse decidere per nuove operazioni.

Il messaggio di Trump riecheggia una precedente minaccia in cui aveva paventato la morte di una “civiltà intera” qualora l’Iran non avesse accettato un accordo per la cessazione delle ostilità, poco prima dell’annuncio del cessate il fuoco all’inizio di aprile.

I media israeliani hanno fatto trapelare dal canto loro che Trump e Netanyahu sono pronti a riprendere la guerra contro l’Iran. Il presidente americano non ha fissato una scadenza precisa per i negoziati, ma ha ribadito che, in caso di mancato accordo, gli Stati Uniti potrebbero ricorrere a “azioni militari dure”. “Se non verranno da noi con una offerta migliore, li colpiremo più duramente rispetto a quanto fatto finora”, ha dichiarato.

Netanyahu continua a mantenere una linea dura sul nucleare iraniano. Negli ultimi giorni ha ribadito che l’obiettivo resta la rimozione completa del materiale arricchito e lo smantellamento delle capacità di arricchimento di Teheran.

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