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Ucraina, Corte europea: nove ricorsi contro sanzioni a Russia e Bielorussia

Maggio 12, 2022

Roma, 12 mag. (Adnkronos) – Sono nove i ricorsi presentati alla Corte europea dall’8 marzo al 29 aprile contro le sanzioni imposte alla Russia e alla Bielorussia dal Consiglio europeo dopo il riconoscimento da parte di Mosca delle zone non controllate dal governo delle regioni ucraine di Donetsk e Luhansk il 21 febbraio 2022 e l’invasione non provocata e ingiustificata dell’Ucraina il 24 febbraio 2022. Tra i ricorrenti contro le misure restrittive mirate, che si aggiungono a quelle in vigore imposte a partire dal 2014 a seguito dell’annessione della Crimea e della mancata attuazione degli accordi di Minsk, ci sono oligarchi ed anche fondi d’investimeno.

I ricorsi sono stati presentati al Tribunale Ue, che con la Corte di Giustizia fa parte della Corte europea, e la documentazione è segretata. Anonimi talvolta anche i ricorrenti russi o bielorussi. Tra i nomi spiccano Alisher Usbanov, oligarca uzbeko naturalizzato russo inserito il 28 febbraio nella black list dell’Ue, proprietario tra l’altro del quotidiano Kommersant e del secondo operatore di telefonia mobile russo; il ricorso di Saodat Narzieva, una delle sorelle di Usbanov sanzionata nell’Ue ed in Gran Bretagna, oltre al fascicolo di ricorso di Gulbakhor Ismailova, proprietaria dello yacht Dilbar, congelato ed ormeggiato ad Amburgo (valore stimato, 600 milioni di dollari). Compaiono anche i ricorsi di un Fondo di investimento e di Violetta Prigozhina, madre dell’oligarca Yevgeny Prigozhin, proprietario tra l’altro della Concord Management and Consulting Llc, nonché stretto collaboratore del presidente della Federazione russa Vladimir Putin.

Ad oggi il Tribunale si è pronunciato lo scorso 30 marzo su un ricorso: quello di Rt France, ex Russia today, sanzionata il primo marzo in quanto accusata di essere un media finanziato dal Cremlino ed implicato nella disinformazione e strumentalizzazione dell’informazione. Rt France aveva proposto l’annullamento degli atti del Consiglio dell’Ue e presentato istanza di provvedimenti urgenti per ottenere dal Tribunale la sospensione dell’esecuzione. Ma il ricorso è stato respinto.

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