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Usa, Biden avverte: “Un’oligarchia sta minacciando la nostra democrazia”

16 Gennaio 2025

(Adnkronos) – “Oggi, in America sta prendendo forma un’oligarchia di estrema ricchezza, potere e influenza che minaccia letteralmente l’intera democrazia, i nostri diritti e le nostre libertà fondamentali, e una giusta possibilità per tutti di andare avanti”. E’ il monito lanciato dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden nel discorso di addio alla nazione a cinque giorni dall’insediamento di Donald Trump. Parole pronunciate dallo Studio Ovale molto probabilmente riferite al miliardario Elon Musk, al fianco del presidente eletto sin dalla sua vittoria, e al Ceo di Meta Mark Zuckerberg.

Il Presidente ha delineato alcune delle sue preoccupazioni più urgenti, tra cui quella che ha definito una stampa libera “fatiscente”, l’influenza smisurata del complesso militare-industriale, la crescente disinformazione e la necessità di eliminare il denaro nero dalla politica. Ha anche chiesto emendamenti costituzionali per garantire la responsabilità presidenziale, sostenendo che nessun presidente dovrebbe essere immune da procedimenti giudiziari per i crimini commessi durante il suo mandato.

Citando l’avvertimento dell’ex presidente Dwight Eisenhower contro un “complesso militare-industriale” – utilizzato nel discorso d’addio del 1961 per mettere in guardia contro “la potenziale ascesa disastrosa di potere mal riposto” – Biden ha affermato che “sei decenni dopo sono ugualmente preoccupato per la potenziale ascesa di un complesso tecnologico-industriale”. Il che, ha sottolineato, “potrebbe rappresentare pericoli reali anche per il nostro Paese”.

Citando i social media e criticando la loro non accurata verifica dei fatti, il presidente americano ha dichiarato che ”i social media stanno rinunciando al fact-checking. La verità è soffocata dalle bugie raccontate per il potere e per il profitto”. Biden ha anche messo in guardia dai potenziali pericoli dell’intelligenza artificiale, definendola “la tecnologia più importante del nostro tempo”.

Secondo Biden, infatti, “niente offre possibilità e rischi più profondi per la nostra economia, la nostra sicurezza e la nostra società”. Quindi, senza misure di salvaguardia, l’intelligenza artificiale potrebbe “generare nuove minacce ai nostri diritti, al nostro stile di vita, alla nostra privacy, al nostro modo di lavorare e di proteggere la nostra nazione”.

Biden ha quindi augurato successo alla nuova amministrazione Trump. Ma, allo stesso tempo, ha avvertito: la Costituzione deve essere modificata per “chiarire che nessun presidente” è “immune dai crimini che commette mentre è in carica”. L’Nbc nota però che un emendamento costituzionale richiederebbe un grande sostegno e un bipartitismo sia a livello federale sia statale, il che lo rende improbabile nel breve termine. “Il potere di un presidente non è illimitato”, ha detto Biden. “Non è assoluto e non dovrebbe esserlo”, ha aggiunto.

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