Vino, Lollobrigida: “Basta allarmi su etichette da burocrati di Bruxelles”
Verona, 12 apr. – (Adnkronos) – “Basta, non ce la facciamo piu’ ad inseguire burocrati che nei palazzi di Bruxelles, senza conoscere lanciano idee che noi siamo costretti a scoraggiare e come e’ avvenuto per l’Irlanda a cancellare”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida a Verona, in apertura della 58esima edizione di Vinitaly. “Non esiste criminalizzare le nostre produzioni di qualità difenderemo i nostri prodotti, non perche’ non vogliamo etichette, anzi le vogliamo piu’ informative possibili, noi non vogliamo etichette allarmistiche che condizionano le persone che acquistano e consumano”. “L’Europa perde un sacco di tempo per affrontare e risolvere i problemi, come sta avvenendo in questa fase. C’è una contrazione dell’economia, che è a rischio, dovuta ad eventi e alla concorrenza in altre aree del mondo” e l’Ue “deve stare al passo, velocizzare i tempi, cominciando con il taglio delle imposizioni fiscali sui beni che non produciamo in Europa come i fertilizzanti, altrimenti questi costi si riverseranno sui consumatori con aumenti di costi al carrello. Dobbiamo agire e chiedere all’Europa di muoversi più in fretta”, ha detto ancora Lollobrigida.
Il ministro ha poi sottolineato il valore della manifestazione inaugurata oggi a Verona: “Vinitaly non è più solo una fiera, un luogo in cui si compra e si vende creando ricchezza e lavoro, ma è diventata qualcosa di diverso, a Verona, la capitale del vino: qui si approfondisce, si tratta il tema dell’ambiente e della sua cura grazie all’uomo che ne è custode, l’agricoltore; ci sono i ricercatori, enologi; c’è la cucina italiana”. “Immaginare una tavola senza vino – ha concluso Lollobrigida – è immaginare una tavola triste, una tavola spoglia, dobbiamo ricordarlo al mondo”.
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