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Vip: Vasfi fa marcia indietro su Sara Croce, rinuncia a richiesta di un milione (2)

Luglio 15, 2022

(Adnkronos) – La rinuncia alla azione, “comportando la cessazione della materia del contendere” rende inevitabile il finale: “il presente giudizio non può che concludersi con la pronuncia di una sentenza che attesta il venir meno dell’interesse delle parti alla prosecuzione del processo”. Con una provvedimento di cinque pagine il giudice mette fine a una diatriba iniziata nell’ottobre 2020 quando il petroliere chiamò a rispondere in solido l’ex fidanzata – assistita dall’avvocato Laura Cossar – e la madre Anna Maria Poillucci chiedendo un risarcimento di milione di euro “per aver allacciato una relazione al solo fine di trarne un profitto economico per sé e per la sua famiglia, raggirando le buone intenzioni di un ricchissimo e noto uomo d’affari”.

Nel lungo atto di citazione, quasi 30 pagine, la difesa del magnate parla di “una truffa” che sarebbe iniziata nel settembre 2019 quando Hormoz Vasfi e Sara Croce iniziano a frequentarsi. Un corteggiamento suggellato da lungo elenco di regali costosi come un gioiello Bulgari da 50mila euro o un orologio e un bracciale Cartier (totale 34mila euro) comprati per suggellare il fidanzamento. Tra i soldi che si chiedono indietro c’è lo shopping di lusso – i 47mila euro spesi nelle migliori boutique di Dubai o i 66mila euro pagati a Parigi -, i viaggi esclusivi come il Capodanno trascorso insieme a Las Vegas, l’affitto dell’appartamento in via San Marco, in pieno centro a Milano, e la Land Rover da 45.600 euro. Viaggi e cene a cui vanno sommati i regali per compiacere la madre della giovane compagna e così la pretesa di risarcimento riguarda anche una lavatrice, cialde per il caffè e un dvd per complessivi 900 euro.

Sara Croce “ha recitato la parte della fidanzata innamorata”, ma “non ha mai nutrito un sentimento sincero” e per questo le era stato chiesto di risarcire il danno patrimoniale quantificato in 1.051.548,72 euro. Una richiesta a cui Vasfi, prima della conclusione della causa civile, rinuncia: non solo non avrà il milione di euro chiesto, ma dovrà pagare circa 30mila euro di spese.

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