WeBuild: Salini, ‘costruire futuro significa investire su infrastrutture’
Milano, 10 feb. (Adnkronos) – “Noi rappresentiamo la nostra storia, quella di un gruppo che è cresciuto attraverso tanti contributi, imprese di persone, di uomini e di donne che hanno creato non solo la nostra storia ma anche quella del Paese. Vediamo insieme a questa numerosa raccolta di fotografie, di filmati, come il nostro Paese è cambiato da quando abbiamo cominciato a fare le infrastrutture. Questo ci fa vedere quanto è importante per il percorso di una nazione sviluppare il futuro”. Lo ha detto Pietro Salini, amministratore delegato di Webuild, a margine dell’inaugurazione della mostra ‘Evolutio’ al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.
“Costruire il proprio futuro significa investire sulle infrastrutture – ha evidenziato – sull’industria, perché attraverso questo noi siamo passati da un Paese di gente sostanzialmente povera, che viveva di agricoltura e senza cultura, alla ricchezza che abbiamo oggi. Dobbiamo sempre pensare che tutto quello che abbiamo, il welfare, le pensioni, gli stipendi, il futuro dei ragazzi, non viene perché siamo stati fortunati ma per il lavoro delle generazioni precedenti. Noi dobbiamo lasciare al futuro ai nostri figli e ai nostri nipoti esattamente un Paese capace di crescere, di dare ricchezza, come hanno fatto i nostri genitori e i nostri nonni”. Quanto alla scelta del Museo della Scienza e della Tecnologia per la mostra che promuove la riflessione sul ruolo delle infrastrutture come motore di sviluppo economico, Salini ha osservato: “il futuro delle infrastrutture è legato moltissimo alla scienza e alla tecnica, quindi questo è il posto ideale per raccontare questo percorso”. Il percorso espositivo, ha aggiunto, “è fatto di soluzioni a problemi che sono dati proprio dalla scienza”.
Quindi, “è chiaro che quando noi vediamo questa pubblicità che abbiamo fatto del come sarebbe il Paese senza infrastrutture, ci rendiamo conto che dal carretto tirato dai cavalli alla ferrovia all’alta velocità c’è un contributo tecnico e tecnologico importante di tutta l’industria italiana che è riuscita a fare questo salto. E non solo lo ha fatto per il Paese, lo ha fatto anche nei 60 Paesi dove abbiamo costruito il futuro di tante generazioni e giovani che oggi vivono bene grazie al lavoro che abbiamo fatto, grazie agli ingegneri italiani e alla capacità italiana di costruire”.
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche