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title: &quot;Zamò (Confindustria Fgv), &#8216;da noi grandi e piccole eccellenze, ma serve più unità nel Nord Est&#8217;&quot;
description: &quot;Milano, 20 nov. (Adnkronos) - Un&#039;economia sostenuta da big italiani di portata internazionale come Leonardo e Fincantieri, qualche difficoltà per automotive e metallurgia, un rinnovato dinamismo per il comparto legno-arredo e la conferma della centralità degli scali marittimi, come Trieste e Sa...&quot;
date: 2025-12-05
author: adnkronos
url: https://laragione.eu/adnkronos/news/zamo-confindustria-fgv-da-noi-grandi-e-piccole-eccellenze-ma-serve-piu-unita-nel-nord-est/
categories: [News]
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# Zamò (Confindustria Fgv), &#8216;da noi grandi e piccole eccellenze, ma serve più unità nel Nord Est&#8217;

Milano, 20 nov. (Adnkronos) - Un&#039;economia sostenuta da big italiani di portata internazionale come Leonardo e Fincantieri, qualche difficoltà per automotive e metallurgia, un rinnovato dinamismo per il comparto legno-arredo e la conferma della centralità degli scali marittimi, come Trieste e San Giorgio di Nogaro, porte di accesso per il turismo e gli scambi commerciali con l&#039;estero. Ma, secondo gli imprenditori, servirebbe una maggiore unità nel Nord Est e più risorse per sostenere la ricerca. Questa la fotografia del Friuli Venezia Giulia illustrata all&#039;Adnkronos dal presidente di Confindustria Fvg, Pierluigi Zamò.

&quot;L&#039;economia friulana -spiega Zamò- appare nettamente divisa: abbiamo delle eccellenze come Fincantieri e Leonardo che includono tutto un indotto con moltissime aziende della regione; abbiamo il turismo, che finora è stato supportato molto bene dalla regione e che ha tenuto in maniera egregia; il settore dell&#039;arredo ha qualche difficoltà, specialmente per via delle esportazioni verso gli Stati Uniti, ma sta finalmente unendo le forze sotto la regia del cluster legno-arredo che sta sviluppando un sistema tra Manzano, con il distretto della sedia, Brugnera con il mobile e Tolmezzo per il legno e i derivati. L&#039;automotive è più in difficoltà, ma considerando che Leonardo viaggia a gonfie vele, l&#039;idea è quella di portarlo gradualmente verso la difesa&quot;.

Tra gli altri settori, &quot;il metallurgico sta soffrendo per gli ovvi motivi dei dazi, soprattutto sull&#039;acciaio&quot;. Per questo, avverte Zamò, &quot;dovrà trovare necessariamente altri mercati&quot;, ma comunque &quot;siamo nella normale dialettica&quot;. Altro asset &quot;molto importante, che sta funzionando&quot; è il porto di Trieste, con quello di San Giorgio di Nogaro: &quot;Si è sofferto per un po&#039;, anche per la mancanza del direttore, dopo l&#039;uscita di Zeno d&#039;Agostino che aveva sviluppato molto bene tutti i traffici -ricorda Zamò- ma ora finalmente è stato eletto il nuovo direttore&quot; e dunque lo sguardo adesso è rivolto al futuro, &quot;considerando che Trieste è il porto naturale del nord Europa, almeno fino alla Cecoslovacchia e metà della Germania&quot;.

Il Friuli gode di una condizione particolare, essendo una regione a statuto speciale, e ciò per le imprese si traduce &quot;sicuramente in un vantaggio&quot;. Il fatto, spiega il presidente di Confindustria Fvg, è che &quot;abbiamo un dibattito molto più veloce e fattivo con i referenti locali; al tempo stesso, anche loro si aspettano da noi imprenditori delle idee&quot;. Ed è proprio in tal senso che si sta cercando di portare alla luce il tema della difficoltà di reperire personale, oltre alla necessità di crescere sui mercati esteri: &quot;Dalla transizione green al digitale la difficoltà di reperire personale è trasversale -spiega Zamò-. Noi, come Confindustria, abbiamo lanciato due progetti, uno in Ghana, l&#039;altro in Egitto&quot;.

In Ghana, ad esempio, &quot;i lavoratori vengono istruiti in una scuola di Salesiani; le aziende fanno richiesta di particolari specializzazioni e quindi c&#039;è un primo apprendimento che viene fatto in Ghana, dopodiché si trasferiscono e vengono assunti dalle aziende. Noi provvediamo a fornirgli un&#039;abitazione, almeno per il primo anno&quot;, poi l&#039;integrazione segue il suo percorso naturale. &quot;Tutto questo è concertato tramite Umana&quot;, un&#039;agenzia per il lavoro autorizzata dal ministero del Lavoro, e &quot;funziona&quot;. Il progetto in Egitto ha lo stesso schema: &quot;E&#039; il nostro modo di provare a risolvere i problemi, cerchiamo di farlo al meglio, facendo cose concrete&quot;.

C&#039;è poi il tema del &#039;digitale&#039;: tra le realtà attive in Friuli Venezia Giulia ce n&#039;è una nata nel 2011 come centro di creazione di competenze. Si chiama Lef ed è nata da una joint venture tra Confindustria Alto Adriatico e McKinsey &amp; Company, insieme ad altri soci del territorio. Nata come centro di formazione, funge anche da partner e acceleratore nei processi di trasformazione lean e digital: &quot;E&#039; una fabbrica modello che spiega la cosiddetta &#039;lean experience&#039;&quot;, ossia un processo che si verifica attraverso l&#039;ottimizzazione delle attività all&#039;interno di una organizzazione: &quot;Anche in questo caso stiamo adattando le imprese a questo nuovo modo di competere e di usare i macchinari&quot;. Sempre, però, tiene a precisare Zamò, mantenendo la centralità delle persone: &quot;Gli uomini, non dobbiamo dimenticarlo, sono il fattore per cui noi rimaniamo a galla e vinciamo. Abbiamo dei collaboratori magnifici&quot;. Il cerchio sembrerebbe chiudersi; tuttavia c&#039;è ancora qualcosa che il presidente di Confindustria Fvg vorrebbe riuscire a vedere risolto al termine del suo mandato: &quot;Il mio obiettivo -dice- è tentare di dare un&#039;unità al Nord-Est, affinché riesca a collegarsi di più, a fare ricerca assieme. C&#039;è la Fondazione Nord-Est che adesso ha un nuovo presidente: lì dobbiamo mettere risorse, tutti. Dobbiamo credere nella ricerca&quot;. E poi, conclude riferendosi al ruolo delle confederazioni: &quot;Il Friuli è piccolo; due Confindustria proprio non servono&quot;.
