Chirurgia vitroretinica, al Miulli di Bari formazione sulla gestione dei casi complessi
Roma, 25 mar. (Adnkronos Salute) – La chirurgia vitrioretinica e le più avanzate tecniche operatorie nel trattamento delle patologie del polo posteriore dell’occhio sono i temi dell’appuntamento formativo in programma dal 26 al 27 marzo, negli spazi della Uoc di Oculistica dell’Ospedale F. Miulli di Acquaviva delle Fonti (Bari), dal titolo ‘Gestione dei casi complessi: dalla diagnosi alla chirurgia’. Diretto da Alfonso Savastano, professore all’Università Lum Giuseppe Degennaro e direttore della Uoc di Oculistica del Miulli, il corso – informa una nota – si propone di offrire ai partecipanti una formazione teorico-pratica avanzata, focalizzata sulle metodiche chirurgiche più innovative e sull’intero percorso di gestione del paziente: dalla fase pre-operatoria, a quella intra-operatoria, fino al follow-up post-operatorio.
Elemento distintivo di questa edizione è il format fortemente interattivo, che consentirà ai partecipanti di presentare propri casi clinici di pazienti candidati a intervento chirurgico. I casi selezionati saranno trattati direttamente durante le sessioni di live surgery dal direttore del corso, offrendo così un’opportunità concreta di approfondimento sul processo decisionale chirurgico e di confronto diretto su situazioni cliniche complesse. Questo approccio favorisce uno scambio strutturato di competenze ed esperienze tra specialisti, contribuendo al consolidamento delle capacità chirurgiche attraverso un’analisi condivisa dei casi e delle strategie operative adottate. Le attività chirurgiche si svolgeranno in 2 sale operatorie dotate di microscopi 3D, tecnologia che permetterà una visione avanzata e dettagliata degli interventi. I pazienti oggetto degli interventi saranno seguiti nel tempo dagli stessi specialisti che li hanno presentati, garantendo così continuità assistenziale e un monitoraggio clinico completo.
L’ambito di intervento riguarda la chirurgia vitrioretinica, con una casistica ampia e articolata che comprende, tra le altre, situazioni di lesione dei cristallini artificiali, con interventi di riposizionamento o impianto di lenti telescopiche. Durante le sessioni operatorie è prevista la presenza contemporanea di 3 chirurghi in sala, mentre una sala dedicata consentirà la proiezione degli interventi su schermi, supportata da un sistema di microfonaggio che faciliterà l’interazione in tempo reale tra operatori e partecipanti. Il corso – conclude la nota – si configura come un’occasione di aggiornamento altamente qualificante, capace di coniugare innovazione tecnologica, pratica chirurgica e confronto scientifico in un contesto formativo avanzato.
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