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Covid: Cittadinanzattiva scrive a Speranza e Figliuolo, ‘abbattere la burocrazia’

Febbraio 1, 2022

Roma, 1 feb. (Adnkronos Salute) – Consentire il ritiro dei farmaci antivirali per il trattamento di Covid-19 nelle farmacie di comunità, oltre che in quelle ospedaliere; semplificare e uniformare le procedure per il rientro a scuola degli studenti dopo la quarantena, in particolare eliminando ovunque il certificato del medico o del pediatra, che ancora molte scuole continuano a richiedere; superare alcune disfunzioni del sistema che a oggi non sempre rende disponibile in tempi rapidi il Green pass rafforzato, in particolare per chi ha fatto due dosi di vaccino e successivamente è guarito dall’infezione. Sono queste le tre principali richieste che Cittadinanzattiva ha inviato oggi in una lettera aperta al ministro della Salute Roberto Speranza e al commissario per l’emergenza Covid-19, Francesco Figliuolo.

Perché, troppo spesso, fare i conti col Covid significa anche farli con la burocrazia. “Numerose sono le difficoltà che nelle ultime settimane i cittadini segnalano ai nostri servizi di assistenza, informazione e tutela – rileva Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva – e che denotano la cosiddetta ‘burocrazia da Covid’. Difficoltà a districarsi fra le regole, tempi lunghi per uscire dall’isolamento e dalle quarantene, anche a causa della richiesta a volte di certificati inutili e di procedure che variano anche di Asl in Asl o da un istituto scolastico all’altro. E’ indispensabile semplificare alcune procedure – sottolinea – innanzitutto a vantaggio delle persone e per rispondere al senso di responsabilità che la gran parte di esse mostra da ormai 2 anni nel contrasto alla pandemia; e nello stesso tempo per alleggerire il sistema, in particolare i medici di famiglia e i pediatri, come anche i dirigenti scolastici, che in queste ultime settimane sono stati messi a dura prova dal rapido diffondersi della variante Omicron”.

Le segnalazioni arrivate in queste ultime settimane a Cittadinanzattiva riguardano, in particolare, i farmaci antivirali, il Green pass e la scuola.

– Antivirali per il trattamento di pazienti con infezione da Covid-19 non ospedalizzati e con malattia lieve-moderata. Le segnalazioni fanno riferimento a cittadini che lamentano la scomodità di andare a ritirare gli antivirali nelle strutture accreditate spesso distanti rispetto alla loro abitazione; inoltre, risulta all’associazione che solo su alcuni siti regionali è presente l’elenco delle strutture regionali accreditate. Potrebbe essere più funzionale e agevole per i pazienti ritirare i farmaci nelle farmacie di comunità, che potrebbero essere accreditate secondo la modalità di consegna ‘per conto’.

– Green pass. Queste sono le segnalazioni più numerose: in particolare, i cittadini lamentano malfunzionamenti della piattaforma. Tra i casi più ricorrenti vi sono i ritardi nella sospensione del certificato verde in caso di contagio di chi ne è già in possesso o mancato rilascio dello stesso in caso di guarigione. Altri cittadini, guariti da meno di 4 mesi dal Covid e con due dosi precedenti di vaccino, segnalano che il loro Green pass vale come Green pass base, che non gli permette di accedere a molti servizi.

– Falle nel sistema di tracciamento dei positivi e comunicazione di fine quarantena. In questi giorni i cittadini lamentano a Cittadinanzattiva di non riuscire a ottenere dal proprio medico di base il certificato di guarigione a causa delle mancate comunicazioni da parte delle Asl; tale situazione crea non solo disagi ai cittadini, ma anche un forte “appesantimento” per i medici, costretti a dedicare tanta parte del loro tempo all’evasione di pratiche burocratiche piuttosto che alla cura dei pazienti.

– Rientro a scuola con esito del test molecolare attestante la negatività. Non sono poche le famiglie che lamentano difficoltà per far rientrare a scuola i propri figli dopo l’esito negativo del tampone effettuato a fine quarantena. Le procedure appaiono difformi da istituto ad istituto, anche all’interno della stessa Asl di riferimento. Cittadinanzattiva chiede che, “anche in sinergia con il ministero dell’Istruzione, sia ribadita la semplificazione e omogeneizzazione delle procedure per il rientro a scuola degli studenti degli istituti di ogni ordine e grado e sia accettato il test rapido o molecolare negativo senza certificato del medico di base o del pediatra di libera scelta”.

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