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Covid: da farmaci a esami, il decalogo dei pediatri per i bimbi positivi

Febbraio 1, 2022

Roma, 1 feb. (Adnkronos Salute)() – Dalle terapie e farmaci da prendere o da non prendere, agli esami cui sottoporre i figli, fino all’eventualità di ricorrere al pronto soccorso. Sono alcune delle ’10 regole pratiche’ stilate dalla Società italiana di pediatria (Sip) per la gestione a casa del bambino e dell’adolescente positivo al Covid-19. Un decalogo messo a punto dal Tavolo tecnico malattie infettive e vaccinazioni della Sip per aiutare i genitori a tenere lontane le ansie inutili, ma anche per evitare i rischi del ‘fai da te’ e la somministrazione impropria di antibiotici antinfiammatori, ricordando sempre per ogni dubbio di far riferimento al proprio pediatra/medico di fiducia.

Questi i 10 consigli dei pediatri: 1) nei casi asintomatici di infezione da Sars-CoV-2 non è indicata alcuna terapia e nella maggioranza dei casi in età pediatrica e adolescenziale è raccomandata la sola terapia sintomatica con paracetamolo o, se il bambino non è disidratato, con ibuprofene; 2) in caso di sintomi respiratori che richiedono terapia inalatoria con broncodilatatori e/o cortisonici, è da preferire il distanziatore all’apparecchio per aerosolterapia per ridurre la diffusione di particelle virali nell’aria; 3) in caso di diarrea o vomito, va assicurata una corretta idratazione con soluzioni reidratanti orali. Non è dimostrata l’utilità della somministrazione di specifici preparati vitaminici.

E ancora: 4) non è indicata la terapia antibiotica se non in presenza di una verosimile complicanza batterica. In particolare, non è indicato l’uso a scopo terapeutico dell’azitromicina; 5) evitare di portare in pronto soccorso pazienti pediatrici con sintomi lievi suggestivi di Covid o senza sintomi per il solo fatto di aver avuto contatti con positivi. Invece, in presenza di difficoltà respiratoria, dolore toracico persistente, cianosi, alterazione dello stato di coscienza e oliguria (diminuzione dell’escrezione di urina), non ritardare l’accesso al pronto soccorso.

Prosegue il decalogo dei pediatri: 6) il ricovero è raccomandato in caso di malattia da moderata a grave, nel lattante febbrile di età inferiore ai 3 mesi e in caso di difficoltà di gestione del bambino da parte della famiglia; 7) l’esecuzione di esami radiologici (radiografia, ecografia o Tc) va considerata solo nei bambini e negli adolescenti con sintomi moderati-gravi; 8) solo nei bambini ricoverati con condizioni cliniche moderate-gravi, con polmonite e progressione nel deterioramento della funzionalità respiratoria, sindrome da distress respiratorio acuto (Ards) o condizioni cliniche che rientrano nella diagnosi della Mis-C, alla terapia di supporto va considerata l’aggiunta di una terapia immunomodulante (con corticosteroidi e immunoglobuline), farmaci biologici e di una profilassi antitrombotica con eparina.

Infine, ricorda la Sip: 9) quarantena e tracciamento dei contatti stretti con la loro sorveglianza sono fondamentali per interrompere la catena di trasmissione del virus; 10) la vaccinazione contro il Covid è raccomandata in tutti i bambini e gli adolescenti a partire dai 5 anni di età. Negli adolescenti dai 12 anni di età, oltre al ciclo vaccinale primario con due dosi, è raccomandata una dose di richiamo a distanza di 4 mesi dalla seconda dose.

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