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Farmaci anti-Alzheimer, neurologi: “Aifa disponibile a proseguire percorso valutazione”

24 Aprile 2026

Roma, 24 apr. (Adnkronos Salute) – La Società italiana di neurologia (Sin), insieme alla Società delle scienze neurologiche ospedaliere (Sno) e alla Società italiana di neurologia delle demenze (Sindem) accoglie positivamente “la disponibilità dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e del suo Consiglio di amministrazione a proseguire il percorso di valutazione dei farmaci anti-amiloide, per la malattia di Alzheimer in fase iniziale”. Un orientamento “emerso a seguito dell’audizione di mercoledì 22 aprile al Cda di Aifa della Sin – informa la società scientifica in una nota – a cui ha partecipato il presidente, Mario Zappia, che ha voluto coinvolgere anche il presidente Sno, Pasquale Palumbo, e il presidente Sindem, Marco Bozzali, per portare la voce dell’intera comunità neurologica italiana nel confronto istituzionale su uno dei temi più rilevanti dell’attuale panorama terapeutico”.

“L’apertura al dialogo da parte di Aifa – anche alla luce dell’evoluzione delle evidenze scientifiche e del confronto con la comunità clinica e le associazioni dei pazienti – rappresenta un segnale rilevante in un settore caratterizzato da elevata complessità e innovazione terapeutica”, si legge in una nota della Sin. “Le terapie per l’Alzheimer aprono prospettive nuove e richiedono un approccio rigoroso nella valutazione del loro impatto clinico – dichiara Zappia – E’ quindi positivo che il processo decisionale mantenga un carattere dinamico e basato sull’analisi di tutti i dati disponibili”.

Le 3 società scientifiche individuano “4 pilastri fondamentali su cui deve fondarsi l’introduzione di queste terapie con una rimborsabilità controllata, garantendo la sostenibilità economica per l’Ssn: la valutazione rigorosa del profilo beneficio-rischio; criteri stringenti di eleggibilità per i pazienti; erogazione in centri altamente qualificati e monitoraggio periodico; sostenibilità e appropriatezza d’uso”. Precisa Zappia: “La sfida è trovare un punto di equilibrio tra accesso all’innovazione e tutela dei pazienti. In questo senso, il dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e pazienti è essenziale per individuare modalità di utilizzo appropriate, sicure e sostenibili”. Sin, Sno e Sindem – conclude la nota – confermano la propria “disponibilità a collaborare con Aifa, con le istituzioni sanitarie e con le associazioni dei pazienti per contribuire, con competenza scientifica, alla definizione dei percorsi più adeguati all’introduzione di queste terapie nella pratica clinica”.

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