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title: "Farmaci, oncologo Ghia: &#8220;Pirtobrutinib amplia cure leucemia linfatica cronica già trattata&#8221;"
description: (Adnkronos) - “È una nuova opzione terapeutica importante nei pazienti con leucemia linfatica cronica (Llc) che hanno avuto una ricaduta dopo terapie di prima o seconda linea perché amplia ulteriormente le possibilità di trattamento quando le strategie precedenti non sono più efficaci”. Così comment...
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date: 2026-05-14
author: adnkronos
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categories: [Salute]
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# Farmaci, oncologo Ghia: &#8220;Pirtobrutinib amplia cure leucemia linfatica cronica già trattata&#8221;

![Farmaci, oncologo Ghia: &#8220;Pirtobrutinib amplia cure leucemia linfatica cronica già trattata&#8221;](https://laragione.eu/wp-content/uploads/adnkronos-images/gjhia_comm.png)

(Adnkronos) - “È una nuova opzione terapeutica importante nei pazienti con leucemia linfatica cronica (Llc) che hanno avuto una ricaduta dopo terapie di prima o seconda linea perché amplia ulteriormente le possibilità di trattamento quando le strategie precedenti non sono più efficaci”. Così commenta Paolo Ghia, professore ordinario di Oncologia medica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano commenta il via libera dell’Aifa-Agenzia italiana del farmaco al rimborso per pirtobrutinib per i pazienti adulti con Llc recidivante o refrattaria “precedentemente trattati con un inibitore covalente di Btk (tirosina chinasi di Bruton)”.

La leucemia linfatica cronica “è la forma di leucemia più frequente nei Paesi occidentali - spiega l’esperto - È stata una delle prime neoplasie in cui la chemioterapia è stata progressivamente sostituita da terapie innovative, biologiche, in particolare dagli inibitori di Btk e dagli inibitori di Bcl2.

Anche pirtobrutinib è un inibitore della Btk, “ma con una caratteristica fondamentale che lo distingue dagli altri - chiarisce Ghia - È un inibitore non covalente. Questo significa che non si lega in modo permanente alla proteina bersaglio, ma si attacca e si stacca in maniera dinamica e continua. Questo meccanismo gli consente di mantenere comunque un’inibizione efficace e prolungata nel tempo della Btk. Il suo principale valore innovativo - rimarca - è proprio questo: la capacità di funzionare anche nei pazienti già esposti in precedenza ad altri inibitori di Btk e che hanno sviluppato mutazioni della proteina tali da ridurre o impedire l’azione dei farmaci precedenti”.
